27 gennaio 2014

#POESIA: NASCITA - ROBINDRONATH TAGORE

 
Copyright © 1995 Edizioni Bolis - Bergamo


"Di dove venni mai?" chiede il piccino
alla mamma, "e dove mi prendesti?".
Risponde lei tra i sorrisi e le lacrime
stringendolo al suo seno:
"Ti nascondevo in cuore, amore mio,
dove vivon celati i desideri.
Ti nascondevi nella dolce bambola
dei miei giochi d'infanzia;
o se, pregando, all'alba immaginavo
l'innocenza di Dio, era tuo quel volto.
Ti nascondevi tra reliquie sante;
io ti adoravo quando le pregavo.
Eri nascosto nelle mie speranze,
nel mio amore vivevi. In te alitavano,
io, tua madre, e mia madre e tutti gli avi.
Ti nutriva lo spirito immortale
che da sempre protegge la famiglia.
Come fiore fragrante profumavi
quando il mio cuore apriva ogni suo petalo
al sole della prima giovinezza;
chiuso in me, la mia grazia era la tua.
Primo amore del cielo,
fratello della luce dell'aurora,
scendesti il lungo fiume della vita
sino a trovar la spiaggia del mio cuore.
Se guardo a te m'immergo nel mistero:
parte viva del Tutto che ci avvolge,
avvolto in me sei diventato mio.
Per timore di perderti ti stringo,
nel porto del mio seno io ti conduco.
Quale altra magia, puo' offririmi tanto?"

In questo breve cerchio delle braccia
il tesoro del mondo
trova il nido per farsene corona.

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