24 maggio 2016

DESIDERARE O NON DESIDERARE?

Sii plurale, come l'universo (Pessoa)
Avere obiettivi in linea con la propria vocazione più autentica non ha niente a che vedere con il continuo desiderare ciò che non si ha. Così come lasciare accadere senza metterci lo zampino dell’ego è ben differente dal chiedere all'universo pregando qualunque forma di dio o potere superiore si voglia pregare per vedere esaudito un certo desiderio. Una premessa di cui ho già parlato in Come chiedere all'universo per ottenere qualcosa.



Compilare liste di desideri, focalizzarsi continuamente su ciò che si vuole cambiare nella propria vita può avere un insidioso effetto collaterale: quale?

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In risonanza con l’acuta visione e visionarietà di Sri Aurobindo, il padre dello yoga integrale, conviene ricordare, o quantomeno far risuonare il più potentemente possibile nelle nostre cellule che, se è vero che esiste una spinta all'evoluzione naturale spontanea e intrinseca alla vita stessa, scopo di tale evoluzione per gli esseri umani incarnati viventi su questa Terra non è quello di diventare più buoni, saggi o “illuminati”, ma più integrali e coscienti. E possibilmente di realizzarlo, appunto, su questa Terra, nella vita di tutti i giorni in tutte le situazioni possibili, senza crogiolarsi troppo a lungo in beatitudini cosmiche o altitudini trascendentali che isolano dal mondo o, alla meno peggio, lo snobbano in nome di un non meno subdolo illusionismo spirituale (il mondo materiale è un’illusione, esiste solo lo spirito al quale voglio tornare, dunque, che me ne faccio del mondo?). Qui non si tratta di passare da un polo all'altro (spirito, mondo, materia, anima, vitale, mente, fisico, trascendente, immanente, cosmico, universale… ) ma di inglobare tutto portando alle estreme conseguenze la coscienza stessa: un balzo che spetta a chiunque scelga, appunto, di creare oltre se stesso, andando oltre ogni separazione di sorta, assiduamente motivato nient’altro che da questa volontà di azione “supercosciente”. L’unico desiderio per cui valga veramente la pena vivere, anzi … da cui si inizia a vivere veramente. Approfondisci qui: Yoga Integrale – Come fare quando va tutto male: il significato delle “contrarietà”


“La vera nascita è la seconda,
la vera madre è la seconda,
la vera vita è la seconda”

(dal Mantra Madre)

A volte tutta la vita si riduce ad un unico, folle gesto



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"E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante, cancella col coraggio quella supplica dagli occhi, troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante e quasi sempre dietro la collina il sole" (Lucio Battisti)

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