14 febbraio 2018

#FILM MIDNIGHT IN PARIS, DIALOGHI NOTTURNI CON L'ANIMA

Il viaggio di Gil nei reami della seduzione nottambula parigina altro non è se non il suo matrimonio mistico con Se stesso

Recentemente ho rivisto il film di Woody Allen “Midnight in Paris” e niente mi è parso così romantico e feroce di quell'onesta adesione finale del protagonista Gil al suo sentire, al suo essere magnificamente se stesso con le sue passioni letterarie, il talento da scrittore e la forte chiamata a trasferirsi nella città dove la sua anima potesse sentirsi maggiormente ispirata. Rispondere alla chiamata per non tradire quella volontà di splendere che è propria del destino di ciascuno, richiede spesso scelte coraggiose ma se è l’amore a sostenerle, appunto, non ci sono limiti a quanto ci si possa far sorprendere dalla vita stessa.

Nel film Gil si unisce ai suoi amanti invisibili che prendono letteralmente corpo nella forma dei suoi eroi letterari (dai Fitzgerald a Hemingway fino a Picasso con la sua seducente amante Adriana …), con tanto di “segnale” che fa da spartiacque per lo slittamento nei mondi, il rintocco della campana che segna la Mezzanotte. Il viaggio di Gil nei reami della seduzione nottambula parigina altro non è se non il suo matrimonio mistico con Se stesso. Qualcosa che, alla fine, lo sprona a prendere coscienza della relazione insoddisfacente che stava vivendo con la sua futura moglie tanto che decide di lasciarla, proprio a un passo dalle nozze, e di trasferirsi a Parigi.





L’irraggiungibile
Diventa evento,
L’indescrivibile
Si adempie,
L’Eterno Femminino
Ci attira lassù

(dal Faust di Goethe)

Gil sceglie di sposare il suo Daimon, abbandonandosi a una buona dose di mistero e di incertezza su come vivrà da quel momento in poi, salvo incontrare quasi simultaneamente al suo audace gesto di ribellione, una donna parigina che – guarda caso – ama come lui camminare per Parigi sotto la pioggia … Una cosa insolita, un incontro magico scaturito dalla prima relazione essenziale che Gil ha nutrito prima di tutto: quella con la sua anima. Solo dopo aver sposato la sua amante invisibile (Adriana, musa ispiratrice di Picasso dalla quale Gil si sente fortemente attratto e decide di vivere a fondo tale passione che è movimento erotico creativo), egli incontra sul suo cammino l’amante visibile, l’anima gemella che gli corrisponde perfettamente… 


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Paris, Novembre 2009 – Foto ©CECILIA MARTINO

Dal misticismo dell’Advaita Vedanta 
all'erotica spirituale tantrica 
alla visionarietà di Woody Allen in Midnight in Paris: la chiamata dell’anima è sempre a forma di … Cuore.


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Backstage, Gennaio 2018

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