Scritto in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, 23 aprile
Le pagine di un libro assomigliano a mani.
Alcune possono prenderti a pugni, altre accarezzarti, altre ancora nemmeno sfiorarti, oppure - con un gesto appena accennato - indicarti la luna, o magari una via.
Sono abiti che puoi indossare, a volte comodi e poi improvvisamente scomodi, ma sono anche pelle nuda, carne appesa al cuore, frontiere di corpo che respira.
Sono direzioni, versi, presagi, una compagnia sottile che ti ha chiamato in ballo, non sai perché li stai percorrendo, eppure sono lì per te.
E più li leggi, i libri, o li rileggi, più loro leggono te.
Ho ricevuto sin da piccola il dono della loro maestria, ne annusavo l'odore prima di compiacermi nel loro abbraccio sillabato dal silenzio, come se nel fiuto ci fosse il primo riconoscimento, un rituale spontaneo di appartenenza selvaggia, un patto invisibile.
Ancora oggi, a quasi 50 anni, che di leggere non ho mai smesso e nemmeno di scrivere, non posso fare a meno di annusare le pagine dei libri.
Un richiamo un po' fanciullo, un po' animale, un po' ancestrale e incantevole, al respiro della carta che prima di essere carta è stata foresta.
I libri sono terra e cielo, anima e corpo, sono esseri umani e dei, sono relazioni e idee, lampi di conversione.
Non tutti i libri sono uguali, in alcuni ci sentiamo a casa, come attorno a un focolare o sotto un albero, e senza difese, in altri siamo un pò in esilio e può darsi che non sia lì la promessa che ci attendeva e allora possiamo voltare pagina, e un'altra ancora, fino alla fine di ogni punteggiatura, di ogni rilegatura, di ogni mappa e territorio.
E sempre, ricominciare.
"Dice un proverbio sufi: Le parole che dici diventano la casa in cui vivi". Pertanto, considero valore la cura nello scegliere i vocabolari del nostro quotidiano e ritornare alla matrice da cui ogni suono ha origine: il silenzio." (da Che Cos'è Poesia? Spunti di vista per abitare poeticamente il mondo, Vincitore Premio Speciale Miglior Saggio al Concorso Letterario Città di Grottammare FRANCO LOI, aprile 2026)


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