21 luglio 2014

Metti un Gurupurnima alle Maldive



Madre Terra è grande e Madre Natura non sbaglia mai, non commette errori, tutto ha diritto di esistenza e tutto procede senza mentalismi, tutto fluisce nell'irresistibile scorrevolezza a volte irruenta della vita, pura energia creatrice.

Sprofondare nell'immensità ingorda e folgorante dell'Oceano Indiano sospesa sulle acque degli atolli maldiviani che sembrano levitare come per miracolo appesi a un elastico che tira tra cielo e mare, è stato il regalo del Gurupurnima di Luglio, la luna piena gigante più luminosa dell'anno (o almeno, la prima delle tre previste), un vero portale cosmico di apertura alle nuove energie di guarigione e trasmutazione planetaria della "nuova era"

Affrontare questo evento nell'amplificazione naturale che un luogo letteralmente circondato dalle acque oceaniche e pervaso di una natura esorbitante senza troppi fronzoli, selvaggia e dirompente, è stata la mia seconda iniziazione alla via di guarigione dello sciamanesimo femminile (la prima risale al 2006, ma questa è un'altra storia).



Non a caso avevo con me il libro che lessi per la prima volta sette anni fa, e che avrebbe dovuto supportare in tutto e per tutto il meraviglioso processo di "risveglio della dea" di cui porta il titolo (il libro in questione è, appunto, Il risveglio della dea di Vicki Noble), quel contatto consapevole ma viscerale con la Dea oscura, potere latente e ineguagliabile proprio dell'essenza creatrice del Femminino incarnata nelle donne e di cui il corpo e la ciclicità mensile femminile si fanno viatico privilegiato.


Ritualizzare ogni momento che ci procura gioia (ma anche dolore) è celebrare il dono della vita comprendendo di essere parte di un contenitore più vasto, per usare le parole della Noble.

"Il processo verso lo sciamanismo femminile è un processo di disponibilità a divenire un contenitore più grande" 


Non esiste separazione nello spazio cosmico dell'esistenza e quando si entra in sintonia con i ritmi della Natura o semplicemente si inizia a osservarne la bellezza con un po' più di attenzione e disponibilità (lasciando il chiacchiericcio mentale da parte il più a lungo possibile), essa inizia a parlarci in maniera molto diretta, vibrante, animica e corporale al tempo stesso, arrivando nelle viscere a smuovere l'istinto ma anche l'intuito che ha dimora nell'area dove il Respiro batte producendo vita, il Cuore e il plesso cardiaco.


Un gesto incontrollabile quando mi trovo di fronte agli spazi sconfinati della volta celeste, del tappeto oceanico con i suoi abissi, o davanti a un precipizio in cima a una montagna, è quello di aprire le braccia e piegare la testa in alto, quasi a curvarmi all'indietro, per espandere al massimo il magnetismo del plesso cardiaco, lasciarmi invadere dall'apertura del cuore con un senso infinito di gratitudine e di abbandono totale.

"Eccomi, sono qui".
E' tutto quello che mi serve.
Non sono separata da tanta Bellezza.
Onoro così il momento presente e ne celebro il mistero,
danzando puntualmente nell'immobilità del respiro.  

Nella cultura vedica indiana il termine Prasadam (letteralmente: misericordia) racchiude l'essenza spirituale di questo concetto-esperienza di Unione con il tutto: riconoscere l'aspetto divino di Madre Natura ed esserne devoti e grati.

La luna - con il suo alone reso impeccabile dalla quasi totale assenza di inquinamento luminoso - mi ha tenuta all'erta e insieme coccolato durante qualche ora insonne a contemplare la maestosità dell'oceano che di notte diventa una marea scura incontenibile a tratti minacciosa a cui puoi solo fare riverenza in compagnia di fugaci momenti di smarrimento supportati da un costante muto timore reverenziale. Ho respirato il vento fino a farmi mancare il fiato, con la testa in su rivolta alla luna in piena fino a farmi venire le vertigini e a riempirmi gli occhi di bianco e il ventre di ambrosia a un passo dalla libidine spirituale che straripa nella commistione degli elementi quando ritrovano la strada libera nel corpo senza intoppi cerebrali.


Vibrante corpo, ti ringrazio per farti canale di tutto questo! Tempio dei miei miracoli quotidiani, calderone degli incantesimi più spregiudicati ora che, nudo e crudo, ti presenti trasparente di fronte alla dea oscura e ti ammanti del suo complice soffio di  madreperla...

"Adesso che hai sperimentato l'esistenza di questo spazio dentro di te, non puoi più dire di non conoscerlo. Dunque, non avrai più paura del mondo che ti circonda. Il tuo spazio non sarà più occupato da nient'altro che da te, perché, ripeto, adesso che ne hai sperimentato l'esistenza, sarai in grado di riconoscere le sue espressioni e i suoi impulsi. Continuerai a esplorarlo. Più tardi imparerai anche che lì vive un'Entità importante: la tua Anima. E prima o poi ti capiterà di aver bisogno di incontrare e di capire questo Spirito. Ti aiuterò io a farlo quando sarai pronta" (La Sciamana - Olga Kharitidi)


Luna Piena 12 luglio 2014 - Constance Halaveli Alifu Alifu Atoll, Maldives



























Un atollo maldiviano visto dall'idrovolante nei pressi di Male




Constance Halaveli Alifu Alifu Atoll, Maldives


Moofushi Island Resort - Constance Maldives






































































La Super Luna del 12 Luglio 2014 dal cielo delle Maldive

Constance Halaveli Alifu Alifu Atoll, Maldives






















































ALTRI VIAGGI SCIAMANICI





James Hillman - Il Cammino del «fare Anima» e dell'Ecologia Profonda - Libro + DVD
Il Risveglio della Dea Voto medio su 9 recensioni: Buono
Luna Rossa - Libro
La Sciamana - Libro Voto medio su 6 recensioni: Da non perdere
Brida - Libro Voto medio su 7 recensioni: Buono

17 luglio 2014

YOGI BHAJAN: "LA FELICITA' E' UN VOSTRO DIRITTO DI NASCITA"

Il mese di Agosto brilla con la luce del grande Harbhajan Singh Khalsa, noto anche come Yogi Bhajan, ispiratore dell’European Yoga Festival organizzato dalla 3HO Foundation, dal 2 al 10 agosto in Francia, nella splendida location immersa nei boschi della “Domaine De Fondjouan” (Chateau De Fondjouan – 41230 Mur De Sologne). 

Sono oltre 2000 le persone attese da ben 20 nazioni diverse, che si riuniscono per praticare 8 giorni di Kundalini Yoga e di altre attività collegate agli insegnamenti di Yogi Bhajan, di cui 3 giorni di Tantra Yoga Bianco. Onorato nel 1974 con il titolo di Siri Singh Sahib dalle autorità Sikh di Amritsar in India, Yogi Bhajan ha fondato la 3HO Foundation nel 1969. Iniziò a condividere quanto i suoi maestri spirituali indiani gli avevano trasmesso, arrivando in Canada nel 1969 e in seguito viaggiando instancabilmente in tutto il mondo per farsi strumento di ispirazione spirituale al motto di “Sostieniti e sarai sostenuto”, fino al momento della sua dipartita dal corpo fisico avvenuta nel 2004.

A dispetto di qualsiasi pregiudizio riguardo alla seriosità quasi punitiva di chi intraprende un cammino spirituale, Yogi Bhajan puntava l’attenzione sulla parola Felicità
. Non a caso 3HO Europe significa Organizzazione Sana, Felice e Santa (Healthy Happy Holy le tre H)  in Europa, e uno dei suoi motti preferiti era “la felicità è un vostro diritto di nascita” insieme a “il grande miracolo è l’unità”.

In un campo indifferenziato di gioia, dunque, si svolge l’European Yoga Festival con una progettualità a lungo termine che prevede un vero e proprio cammino di Consapevolezza da sviluppare nei prossimi cinque anni in base ai cinque sutra dell’Età dell’Acquario, come sono stati dati da Yogi Bhajan, Maestro di Kundalini Yoga e Tantra Yoga Bianco.

Per il 2014 il tema è “Esiste una via attraverso ogni blocco”. Come si legge sul sito dell’evento:

Uno degli archetipi del segno dell’Acquario è l‘ “inventore.” Man mano che entriamo nell’Era dell’Acquario questa qualità diventa sempre più chiara. Non solo nel cambiamento di comunicazione ed economia portatoci da innumerevoli invenzioni moderne, ma anche nella capacità e necessità di “pensare fuori dal comune.” La flessibilità della mente e dello spirito seguirà la flessibilità che lo yoga porta al nostro corpo. In questo senso ogni Yoga Festival è una celebrazione di novità nel nostro superare i nostri limiti e blocchi. Questa è l’emozione della nuova era. Quale contributo vorresti dare al mondo? Qualunque esso sia, in questa età ci sarà un modo per realizzarlo

Per i prossimi quattro anni dello Yoga Festival, invece, i sutra sono CONTINUA A LEGGERE

04 luglio 2014

#POESIA: NEI FUGACI ATTIMI DI VISIONE NON PENSANTE


#VIAGGI: PARADISO DI NOME E DI FATTO



Sono numerose, in tutto l’arco alpino, le suggestioni legate ad una religiosità autentica, in profonda relazione con il quotidiano, che si traduce spesso in riti arcaici quali la benedizione degli oggetti e degli animali o in formule di scongiuro. Visitando le borgate montane ci si imbatte spesso in piccole cappelle, edicole e piloni votivi, che raccontano di un profondo attaccamento alle tradizioni religiose, che vengono mantenute vive anche grazie a processioni e pellegrinaggi a cui partecipano migliaia di persone. Anche nelle valli del Parco Nazionale Gran Paradiso si svolgono da tempo immemore alcuni importanti riti, che testimoniano la necessità dell’uomo di cercare un senso alla vita al di fuori di se stesso in un afflato metafisico congeniale alla sua natura di essere trascendente, e che hanno origine da un singolare incontro di paganesimo romano, animismo celtico e cattolicesimo: sei santuari per sei feste particolari, che raccontano storie diverse tra loro, accomunate però dal fervore della fede dei partecipanti.
 
6 luglio Madonna del Truc, Noasca (http://www.pngp.it/iniziative/quando-luomo-cerca-il-divino-5-e-6-luglio-madonna-del-truc-noasca): a circa 1300 metri di quota, il santuario è dedicato alla visitazione di Maria Vergine a Santa Elisabetta in seguito alla miracolosa apparizione lungo il sentiero che sale dalla borgata Jerener di Noasca. Tracce di questo pellegrinaggio risalgono fino al 1600.

27 luglio Sant’Anna Meinardi, Locana (http://www.pngp.it/iniziative/quando-luomo-cerca-il-divino-27-luglio-festa-di-santanna-locana): il santuario  di Sant'Anna è la più grande costruzione religiosa nel territorio del Parco: qui si svolge l’importante e partecipato pellegrinaggio annuale dei devoti.

5 agosto Madonna della Neve, Serrù e Boschietto (http://www.pngp.it/iniziative/quando-luomo-cerca-il-divino-5-agosto-madonna-della-neve-ceresole): una piccola cappella nelle vicinanze della diga del Serrù, dove, dopo la Santa Messa e la processione, viene impartita la benedizione a tutti i bambini presenti.

10 agosto Festa di San besso, Valprato Soana (http://www.pngp.it/iniziative/quando-luomo-cerca-il-divino-10-agosto-festa-di-san-besso-valprato-soana): a 2.019 metri di altitudine, ai piedi del Monte Fantono, si trova il Santuario di San Besso. Incastrato all’ombra di una rupe, è meta di pellegrinaggio proveniente da tutta la Val Soana, dal Canavese e dalla confinante Valle d'Aosta, da Cogne in particolare.
27 agosto Madonna di Prascondù, Ribordone (http://www.pngp.it/iniziative/quando-luomo-cerca-il-divino-26-e-27-agosto-festa-dellapparizione-della-madonna-ribordone): le celebrazioni presso questo santuario seicentesco, che si trova a 1.321 metri d’altezza, sono legate ad un evento miracoloso, l’apparizione della Madonna al pastorello Giovannino Berrardi. Il rito vede una vasta partecipazione di fedeli ed il tradizionale incanto degli oggetti donati dai partecipanti. 

(Fonte: Open Mind Consulting)