23 settembre 2020

Insegna sorridendo, crea nella gioia, l’orecchio teso ad ascoltare il canto



Si può insegnare senza dire una parola gesticolando poesie nelle insenature del vento tra i capelli del mondo visto dalle traiettorie improvvisate di un cercatore di storie.
Storie non belle, non brutte, ma vere.
Non c'è incantesimo più potente della verità.
La storia di questi ultimi mesi non è né bella né brutta, originale sì forse, come direbbe Italo Svevo. Ma è la più vera che io possa raccontare.
È la storia - che si tramanda da più e più racconti di ogni epoca e per ogni età - di quel salto nel vuoto che la mitologia evoca come "viaggio dell'eroe" ma non ci sono eroi più saggi o meno saggi, siamo tutti eroi nelle nostre battaglie quotidiane, il compassionevole viaggio straordinario delle persone comuni...
Il punto è che la chiamata all'umanità fa forse più paura della tanto vociferata chiamata al divino, come se questo "divino" potesse ammettersi distorto dall'incarnazione che ne ha reso possibile anche solo l'idea e se oggi c'è qualcosa che mi muove ancora e ancora e ancora è soltanto nella spinta alla suprema unicità di questo soffio vitale che ha poco a che vedere con la vita incasellata nelle dinamiche della paura, dell'automatismo, del linguaggio inaridito - quello che dice ma non dà, del timore non reverenziale ma sbrigativo ... e allora sì, eccolo che il coraggio dell'eroe può essere evocato, ma solo per questo inaudito e intimamente umile grido che si intona alla vita vera, quella fatta di espansione non di tempo da inanellare nel circolo vizioso di passato e di futuro, equivocando santi e rivoluzionari, religioni e nuove spiritualità.
La vita, la vita prima di tutto.
La vita di un solo istante di vita senza doversi guadagnare nulla, senza doversi aspettare nulla, colmi di un sovrappiù di esistenza che non mercanteggia con nulla di quanto possiamo calcolare. 
Perché si usa dire lavorare per guadagnarsi da vivere, se la vita è un dono, se la vita è gratis, se la vita è vita nonostante tutto quello che possiamo inventarci per arrestare il suo corso, deviandolo, accelerando, accorciandolo, interferendo invece di accompagnare il processo.
C'è qualcosa che ci dà gioia fare? Facciamolo e basta, non c'è lavoro e dono più grande di questo. Verrà spontaneo condividerlo.


Mi sono arresa all'evidenza che arriva un momento inevitabile e irreversibile per scegliere di percorrere la propria strada fino in fondo.
Mi sono arresa all'evidenza che per me era arrivato.
Senza se e senza ma, o anche con tutti i se e i ma del mondo ma ...inevitabile!
Niente di più grandioso che darsi all'inevitabile, lasciare che si compia un destino e che si annullino distanze inesistenti tra noi e un sogno. Un sogno senza nome, piuttosto un'apertura a tutti i sogni possibili.
Arrendiamoci all'evidenza di essere destinati ad essere.
Nient'altro che questo.
E se magari tutto questo fluire di parole vi arriva leggermente oscuro, 
non c'è niente da capire, tendete semplicemente l'orecchio ad ascoltare il canto.


www.ceciliamartino.it

Insegna sorridendo

 crea nella gioia

 l’orecchio teso ad ascoltare il canto

(Foglie del Giardino di Morya)

Porto Recanati Equinozio Autunno 22 settembre 2020


Poesia è un grido, ma un grido trasfigurato | Anch'io morirò di canto


Cosa rimane della vita? Ciò che resta è la lingua della poesia




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16 settembre 2020

Le frequenze delle emozioni | I livelli dello schema di David Hawkins e un piccolo avvertimento



Ciò che non vedi ce l'hai davanti agli occhi


L’impatto delle emozioni sulla fisiologia è ampiamente documentato.

Agli inizi della psicoanalisi, gli studi sul collegamento tra malattie e disturbi psichici hanno dato vita alla medicina psicosomatica. 

Si ritiene che le emozioni influiscano sull'attività ormonale attraverso i neurotrasmettitori in aree diverse del cervello delegate al controllo di organi specifici attraverso il sistema nervoso.

Tutti gli atteggiamenti, i pensieri e le credenze sono inoltre collegati agli organi del corpo attraverso delle vie chiamate “meridiani” energetici.

I test kinesiologici dimostrano che i punti dell’agopuntura sono collegati ad atteggiamenti specifici e che il meridiano agisce da canale per trasportare l’energia ai muscoli e agli organi. I meridiani sono indicati con il nome dell’organo a cui trasmettono energia: il meridiano del cuore, il meridiano della cistifellea e così via.

Non c’è niente di misterioso in queste vitali comunicazioni interne, che sono dimostrabili in pochi secondi. Come sappiamo, se abbiamo un pensiero negativo, il muscolo corrispondente dà una risposta debole; ma se lo sostituiamo con un pensiero positivo, lo stesso muscolo dà istantaneamente una risposta forte.




Il collegamento tra mente e corpo è immediato e quindi la risposta del corpo cambia di momento in momento in risposta ai pensieri e alle emozioni corrispondenti.

Potremmo dire che l’universo invisibile del pensiero e degli atteggiamenti diventa visibile in conseguenza delle risposte abituali del corpo.

Se consideriamo i milioni di pensieri che occupano in continuazione la mente, non sorprende che le condizioni del corpo cambino anche radicalmente come riflesso dei modelli di pensiero prevalenti e che risultino modificate sia dalla genetica che dai fattori ambientali.

Moltissimi libri ci dicono che per vivere in salute dobbiamo vivere nell'amore, ma la mente fa resistenza al cambiamento a causa dell’orgoglio. L’amore per i nostri simili può nascere solo se smettiamo di condannarli, odiarli o temerli. È un cambiamento che può disorientare profondamente e che richiede il coraggio di affrontare un temporaneo disagio.


La guarigione da qualunque malattia dipende dalla disponibilità a esplorare nuovi modi di vedere se stessi e la vita, cosa che include la capacità di affrontare le paure che sorgono quando un sistema di credenze viene scosso. Le persone nutrono e si aggrappano ai loro odi e alle loro avversioni, e per guarire l’umanità occorre sradicare da intere culture la rivalsa, la ritorsione e la vendetta.

Una grossa difficoltà collegata ai pensieri e ai comportamenti di livello energetico inferiore a 200 è che provocano delle controreazioni.

Una nota legge dell’universo osservabile dice che a un’azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Qualunque attacco, fisico o mentale, provoca un contrattacco. L’astio ci fa ammalare e diventiamo le vittime della nostra volontà di rivalsa. Anche pensieri di ostilità tenuti segreti sono attacchi fisiologici al nostro organismo.

Al contrario, come l’amore, la capacità di ridere guarisce, perché quest’ultima induce a vedere un contesto da una prospettiva più ampia che libera l’osservatore dall'atteggiamento vittimistico. Una battuta di spirito ci ricorda che la nostra realtà trascende gli eventi particolari. Vedere gli opposti in modo paradossale ci libera dall'ansia e provoca la risata. Spesso un’improvvisa illuminazione è accompagnata da una profonda risata.  

"Se sei saggio, ridi" - diceva qualcuno. 


 
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Lo scherzo cosmico mette fianco a fianco l’illusione e la realtà.

La mancanza di umorismo è nemica della salute e della felicità. I sistemi totalitari sono notoriamente privi di umorismo a tutti i livelli. La risata è un segno di accettazione e libertà, e quindi una minaccia per chi governa con la forza e l’intimidazione: è difficile tenere sottomesso un popolo che ha un grande senso dell’umorismo.

Fate attenzione all'assenza di umorismo in una persona, un’istituzione o un sistema di credenze, perché è sempre accompagnata dal desiderio di controllare e dominare, anche se dichiara di avere come obiettivi la prosperità e la pace.

Non è così che si può creare la pace. La pace è una condizione naturale che emerge quando ciò che la ostacola viene rimosso. Sono relativamente poche le persone che lavorano per la pace in modo realistico. Nella loro vita privata, molto spesso, le persone preferiscono avere “ragione” a qualunque costo, ma questa presa di posizione è nemica della pace. Se si cercano soluzioni attraverso la coercizione, nessun esito pacifico sarà possibile.

L’intero settore della salute dimostra come i tentativi di controllo finiscano per impantanarsi in una fiorente palude burocratica. La complessità è costosa, e un sistema è tanto debole e inefficiente quanto le motivazioni su cui è costruito. I sistemi associati a campi attrattori molto deboli sono inefficaci a causa della loro intrinseca falsità, e diventano ingombranti e dispendiosi. L’industria della salute è così gravata da paure e regole che riesce a stento a funzionare.

La guarigione di una persona, e la guarigione del settore stesso della salute, possono avvenire solo elevando a passi successivi le motivazioni e abbandonando l’autoinganno, per giungere a una nuova chiarezza di visione.

Non ci sono “cattivi”: il difetto sta nel disallineamento del sistema.

Se la salute, l’efficacia e la prosperità sono lo stato naturale dell’essere in armonia con la realtà, tutto ciò che è al di sotto dovrebbe attivare una critica interna, invece di proiettare la colpa su un sistema esterno. I modelli attrattori obbediscono alle loro leggi fisiche, anche se non si tratta di leggi newtoniane: perdonare significa essere perdonati.

In un universo in cui ogni cosa è interconnessa con ogni altra cosa non esiste qualcosa come il “caso” e niente è estraneo all'universo.

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L’illusione di eventi “accidentali” è dovuta al fatto che il potere delle cause è invisibile e che se ne vedono soltanto gli effetti. Un evento improvviso e inatteso può apparire casuale, non collegato a cause osservabili, ma la ricerca può rintracciarne le origini.

Fondamentale non solo per la guarigione, ma per qualunque sviluppo della coscienza, è la compassione per se stessi e per tutta l’umanità mentre affrontiamo le dure lotte dell’evoluzione.

Solo così possiamo guarire e diventare guaritori. E solo così possiamo sperare nella guarigione da qualsiasi malattia, fisica o spirituale.

Tutto ciò significa che imparando ad agire al livello dell’amore incondizionato si diventa immortali? No. Purtroppo il protoplasma del corpo fisico dipende dalla sua programmazione genetica e dall'ambiente esterno.

Ma dalla prospettiva di un livello di coscienza 500 e oltre, è evidente che la morte è una semplice illusione e che la vita continua indipendentemente dai limiti percettivi che derivano dall'essere localizzati in un corpo fisico. La coscienza è l’energia vitale che dà vita al corpo e che sopravvive ad esso in un’altra dimensione di esistenza.


David R. Hawkins esercita la professione psichiatrica dal 1952 ed è membro a vita della American Psychiatric Association. 




Tornare alle Origini è sempre la soluzione, non c'è luogo più originario dell'anima. 

Anima, spirito, che pensate che siano? Dove pensate di trovarli? Per amarsi fino in fondo ci vuole coraggio, per avere coraggio ci vuole fede, per avere fede ci vuole volontà, per avere volontà ci vuole conoscenza, per avere conoscenza ci vuole amore per la conoscenza. L'amore è la prima e l'ultima parola. Perché "la riflessione può fare coscienza, ma l'amore fa anima". (Continua a leggere: essere originali non vuol dire che questo, tornare alle origini)



Come alzare la frequenza delle emozioni?


(Piccolo-grande avvertimento!)

Non ci illudiamo, se proviamo rabbia non è rinnegando o rimuovendo la rabbia o tentando con molto sforzo personale di convertirla in pace a modificare la vibrazione emotiva trasformandola in un moto utile al riequilibrio del sistema psico-fisico vibrazionale energetico. Una finta gioia è ancora più dannosa di un'autentico moto di rabbia. 
Non si tratta qui di negare ciò che ci attraversa ma di vederne la natura illusoria, cangiante, mutante, e non identificarsi. 
Si tratta di VEDERE. 
La parola chiave è presenza, vigilanza e Consapevolezza. 
Questo è possibile solo con un atto di resa all'essere, con l'abbandono della morsa volitiva, con l'abbandono totale. "The power of Surrender", si intitola non a caso il libro che ha raccolto le testimonianze di guarigione basata su una metamorfosi comportamentale studiata formalmente per la prima volta da Harry Tiebout, uno psichiatra di Greenwich, nel Connecticut. Tiebout aveva in cura un’alcolista, Marty M., la donna sperimentò un improvviso cambiamento di personalità, mai testimoniato in nessuna metodologia terapeutica. Il dottor Tiebout riferisce che i suoi atteggiamenti rabbiosi, intolleranti, egocentrici e autocommiseranti divennero amorevoli, gentili e misericordiosi. Il suo esempio è molto importante, perché dimostra con evidenza l’importanza di questo elemento chiave nella guarigione da una malattia progressiva e invalidante. Tiebout pubblicò le sue osservazioni in una serie di studi intitolati, appunto, The Power of Surrender.

Altra parola chiave: Surrender



Jon Kabat-Zinn, Professore Emerito di Medicina e fondatore della Stress Reduction Clinic e del Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society presso la University of Massachusetts Medical School, nonché fondatore del protocollo Mindfuness-Based Stress Reduction (MBSR) sostiene che è: 

"abbandonarsi alla sfera dell'essere, ciò che fondamentalmente guarisce". 

C'è un sensitività spontanea che emerge in questo stato di abbandono impersonale e che si occupa naturalmente del ricalibrare le energie. Un'intelligenza consapevole che - come direbbe Jean Klein - opera una "riorchestrazione spontanea delle energie". Nella via diretta (advaita non-duale) di cui Klein è magnifico ispiratore, si sposta l'accento dal materiale emotivo (percezione soggetto-oggetto) alla presa di coscienza radicale che quel materiale emotivo è illusorio (non inesistente, illusorio...), dunque, si smonta il "problema" all'origine, alla radice

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La stessa distruzione radicale alla radice che in ambito tibetano la mistica Machig Labdrön ha trasmesso nella preziosa "Raccolta di insegnamenti orali sulla Recisione dei demoni" leggibile nei "Canti Spirituali" (edizione Adelphi). I "demoni" a cui allude questo antichissimo insegnamento - anch'esso riferibile alla via diretta (Mahāmudrā Chöd)  - sono tutte le illusioni mentali alimentate da psichismo più o meno consapevole ("la radice di tutti i demoni è la propria mente") ma ce n'è una alla radice che le raccoglie tutte e che, se eliminata con la grazia di visione profonda o chiara visione, smonta tutto il resto da sé: 

è il demone dell'orgoglio, ovvero, del sentirsi separati e vivere nella presunzione costante che alimenta il senso di importanza personale a scapito del senso di vita universalmente vuota, infinitamente meravigliosa, imprevedibile, ignota e, pertanto necessariamente gioiosa, beata. Una gioia senza oggetto, senza causa, senza scelta. Il vasto e chiaro spazio della dimensione essenziale della realtà. 


"La gioia, la sicurezza, il senso della libertà provengono da ciò che siamo basilarmente, dall'"io sono pura coscienza ... Il conflitto, il problema apparente è un prodotto dello spirito avido di espansione, di giustificazione. Da lui nascono tutte le argomentazioni. Il vedere questo in modo istantaneo, globale, vi lascia a ciò che non avete mai cessato di essere:  l'insondabile felicità del Sè". 

(Jean Klein,  La gioia senza oggetto)


Porto Recanati, Agosto 2020







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15 settembre 2020

Oms, meglio la mano al cuore che il saluto con il gomito

Foto ANSA








Non tutti i "distanziamenti" vengono per nuocere.

Mettersi una mano sul cuore per salutare l'altro...
forse che una connessione più intima, nostro malgrado, 
possa emanarsi da quel fuoco trasmutatore per eccellenza qual è il cuore,
cuore organo vitale plesso cardiaco
cuore centro motore 
cuore sensibile e generoso 

... andare al cuore delle cose

... avere un cuore grande

... fare qualcosa con il cuore

... seguire il cuore

... va dove ti porta il cuore

e via dicendo, il linguaggio figurato è stracolmo di "cuore".

Ma non si tratta di suggestioni poetiche fine a se stesse.

Immaginiamo (magia in azione): 

l'invito a un'accoglienza differente
a una gentilezza differente, non finto buonismo 
la differenza di un saluto, quasi un inchino
che ci modella le mani sul cuore
davanti a un estraneo, o presunto tale.

Come ci cambia la percezione dell'altro? 
E di noi stessi in quella posizione?
Sarebbe magnifico esperirlo davvero, con tutto il cuore, appunto. 
Senza formalismi o manierismi di sorta.

Ciò che la mente separa, il cuore unisce.

Il vero distanziamento è la presunzione mentale del divisionismo, è un atto di arroganza intellettuale,
anti-naturale, repressiva, depressiva e deprimente. 

Il cuore, quella pienezza che non ha nome
(glie lo si dà per facilitazione verbale comunicativa)
alla vera natura dell'essere.

Un gesto poetico di resa alla vita che onora le diversità
nel piano multiforme della creazione
sostenuto dal soffio univoco e unificante dell'essere, prima di tutto, anima.

In India è un saluto che esiste da tempo immemore,
con la differenza che le mani si giungono davanti al petto
Namaste! Ovvero "Io mi inchino a te"!

Non tutti i "mali" vengono per nuocere.
Che da un gesto inusuale e non scontato,
forse anche un po' buttato lì a caso,
possano germogliare i semi di una nuova coscienza
già in atto, perché...

La vita ha sempre più fantasia di noi! 


www.ceciliamartino.it
















IL LIBRO DEL MIO VIAGGIO-INIZIATICO IN INDIA




15 agosto 2020

Voci poetiche | Parole al vento


Parlare al vento nel linguaggio comune ha solitamente un'accezione negativa, allude a un parlare a vuoto, non sentirsi ascoltati, a una comunicazione senza esito alcuno. Eppure... 

Il fiore si nasconde nell'erba, ma il vento sparge il suo profumo (Tagore) 




Parole al vento, chissà che fine farà fare loro il vento. 
Chissà se proprio perché non viene impressa alcuna direzione personale, diventano di tutti, amplificando benedizioni, sogni e presentimenti. O anche maledizioni, incubi e smarrimenti.
Bisogna stare attenti a ciò che si pronuncia al cospetto del vento.
Bisogna stare attenti a ciò che si pronuncia.
Bisogna stare attenti.

A volte ci tratteniamo perché il controllo che vogliamo avere su tutto, anche sui nostri sogni e sulle magie dell'anima, ci blocca e ci direziona con pretese di linearità che una voce poetica non può comprendere...
Perciò, affidate le vostre parole al vento, anche senza sapere dove finiranno, che giri faranno, che percorsi seguiranno, affidatele per un puro atto di generosità gratuita, di insensata gioia o speranza. 
Le vie del Signore, si dice, sono infinite... Le strade del divino non sono le nostre.
L'infinito ha vie che noi non possiamo comprendere, e a volte non è la strada più breve quella che ci serve. 
Ma l'infinito è la Via

Recanati, 13 agosto 2020

Affidate i vostri sogni al vento, lasciateli vibrare alto, volare insieme a quelli più affini, combinazioni insaziabili di magie. A tempo debito, tutto si svelerà, vi tornerà indietro moltiplicato per quanto amore è stato messo in quell'unico gesto folle di resa totale al mistero.

Sei abbastanza folle da affidare al vento la cosa più importante che ora, proprio ora in questo preciso momento, ti sovviene? Fa così parte di te che non riesci a lasciarla andare, libera con e come il vento? 


Quando ero piccola volevo che mi comprassero i palloncini solo per il gusto di farli volare, dopo un po' che ci avevo giocato, era più forte in me l'impulso ad aprire il mio piccolo pugno e lasciare che lo spago scivolasse via dalle dita e aprisse a quel palloncino l'avventura della libertà. Sarebbe scoppiato, mi dicevano. A una certa altitudine per via della pressione atmosferica sarebbe scoppiato. Questa cosa un po' mi immalinconiva ma poi mi dicevo che intanto si sarebbe goduto il volo, e le visioni dall'alto e la danza del vento, invece di rattrappire e poi sgonfiarsi del tutto in qualche angolo della mia stanza... 

Quei palloncini mi hanno insegnato che è meglio scoppiare avendo vissuto tutte le possibilità del cielo che sgonfiarsi lentamente senza nemmeno averci provato...

Il vento è movimento per antonomasia, ma è anche ciò che è invisibile per antonomasia. 
Il vento non si fa vedere ma sentire, è come il respiro, è il respiro della terra, è alito di magia universale. 
Nella tradizione tibetana è al vento che vengono offerte le bandierine colorate con su scritti i mantra, solitamente affisse proprio nei punti più alti affinché le benedizioni impresse con le lettere sacre si propaghino il più possibile, preghiere che alitano sui tetti del mondo. Ponti tra il mondo visibile e quello invisibile. 

Gli eventi sono venti di passaggio, momenti da cogliere, anche senza comprendere per forza tutto. Perché "non sono le spiegazioni che fanno andare avanti, è la nostra volontà di proseguire". 
Cogliere è il gesto della gratitudine per eccellenza.
Lasciamoci cogliere di sorpresa, qual buon vento! 

Diventiamo ciò che siamo destinati a essere, la poesia di un istante in cui siamo in grado di fidarci di ciò che non vediamo vale più di mille pratiche e convenevoli stanchi di fronte a santini, madonne e divinità a nostra immagine e somiglianza. 

Divino è ciò che sveglia, non ciò che addormenta o addomestica. 
È una boccata di aria fresca davanti al mare sempre nuovo della vita. 
È una boccata d'aria... 
È il vento che spettina, che disorienta, o che offre orientamenti nuovi. 
A volte le cose migliori nascono dagli imprevisti. 

Una parola affidata al vento non è persa, è affidata, appunto. È in cerca della sua migliore avventura, per non raggrinzirsi sotto il peso della vita sgonfiata nell'inerzia.
Affidate i vostri sogni all'invisibile, augurando il meglio per tutti gli esseri viventi. 

Non c'è momento più felice di questo amorevole invito alla libertà. 


11 secondi di Bellezza, affidata al vento...



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"Il segreto di un’esistenza piena e felice sta nell'imparare a distinguere tra i tesori veri e quelli falsi. Il mare che ci circonda, il sole che ci dà vita, la luna e le stelle che brillano nel cielo sono le vere ricchezze. Sono tesori senza tempo e ci sono stati regalati per ricordarci ad ogni istante la magia dell’esistere; sono la testimonianza di un mondo pieno di miracoli, e basta guardarsi attorno per realizzare i propri sogni".  (Il delfino, Sergio Bambarén)


 



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