12 giugno 2026

Piemonte BORGOPOESIA 2026 Borgomanero incontra gli autori


Passaggio con il "libro verde" a Borgopoesia 2026, sotto il segno di Amore e Psiche... 

Tante belle sorprese nella cornice storica di Villa Marazza, come la voce e il violoncello della giovanissima Diletta Fosso, la gioia del premio condiviso - finalmente dal vivo - con l'editore Giuliano Ladolfi e il suo "pupillo", l'artista Giulio Greco, contagiosa energia vitale in opera.

La penna piuma blu continua a svolazzare leggiadra e vediamo dove si poserà per il prossimo viaggio, fino alle radici del cuore ...

"Con tutto 'l core e con quella favella

ch' è una in tutti" (Dante, Par. XIV) 


VIDEO DAL CANALE YOTUBE @CECILIA MARTINO


 

QUALCHE SCATTO ...

Statua Amore e Psiche all'interno della storica Villa Marazza




Lettura dal libro Che cos'è Poesia?

Con Giulio Greco

Con l'editore Giuliano Ladolfi

Ingresso Villa Marazza, Borgomanero

INSTAGRAM CECILIA SAVITRI


Libro Che Cos'è Poesia? Considerazioni dell'editore Giuliano Ladolfi

Cecilia Martino Progetto Itinerante
 La Gioia di dialogare con la Voce dei Poeti



 

26 maggio 2026

La parola a Giuliano Ladolfi, editore del libro Che Cos'è Poesia? Spunti di vista per abitare poeticamente il mondo

Testo gentilmente concesso da Giuliano Ladolfi, editore del libro Che cos'è Poesia? e fondatore della rivista Atelier, in occasione della Premiazione ufficiale al 17° Concorso Letterario Città di Grottammare Franco Loi, avvenuta il 9 maggio 2026.


"Quali sono i motivi per i quali l’opera ha superato la selezione che le nostre edizioni compiono nei confronti dei lavori che giungono in redazione?

La risposta è molto chiara: perché l’autrice ha tradotto in termini pratici i principi epistemologici e poetici sui quali si basano sia la nostra casa editrice sia la rivista “Atelier” che nel 2026 compie trent’anni. Dal 1996 ci interroghiamo sul significato della poesia nel tempo presente e abbiamo pubblicato molti saggi sull'argomento per tracciare linee originali di composizioni in versi. Abbiamo così creato un movimento che ha dato i suoi frutti non solo in Italia, ma in tutto il mondo

Se esiste un rapporto tra parola e realtà, se esiste un dialogo tra gli esseri umani, il compito principale della poesia è quello di offrire un'interpretazione originale alle domande esistenziali: perché viviamo, perché soffriamo, perché esiste il mondo, qual è la posizione dell'individuo nel contesto sociale...

Cecilia Martino, pertanto, si unisce alla schiera di altri contemporanei scrittori che alla poesia affidano l’antica missione di affrontare con coraggio l'uomo e i suoi problemi, il suo rapporto con se stesso e con il mondo, i suoi ideali, la sua grandezza e la sua miseria, nel tentativo di ridefinire all'inizio del millennio un nuovo concetto di "umanesimo", come una sfida a un'umanità ancora persa nelle sabbie mobili del relativismo, padre della morte delle Lettere, perché, nonostante il male presente nel mondo, vince la speranza vince l’amore."

Testo gentilmente concesso dall'editore in occasione della Premiazione ufficiale al 17° Concorso Letterario Città di Grottammare Franco Loi, avvenuta il 9 maggio 2026.




Ringrazio sentitamente l'editore Giuliano Ladolfi 

per questo viaggio insieme... 

Ed è solo l'inizio! 

Ritiro del Premio a Grottammare, 9 maggio 2026


INSTAGRAM @CECILIASAVITRI 

24 maggio 2026

Alda Merini Per via della Poesia | Attraversando il Sottopasso Sud di Porto Recanati

"Mi sveglio sempre in forma, e mi deformo attraverso gli altri" (Alda Merini)

Attraverso gli altri possiamo perderci o ritrovarci, attraverso lo sguardo degli altri possiamo andare incontro a occhi che definiscono, irrigidiscono o pietrificano (come Medusa) oppure a occhi che vibrano, fluidificano, accolgono l'unicità dell'essere umano e ne fanno sostanza d'amore, non vessillo di incolmabili incompatibilità. La Poesia, per sua essenza, ci riconnette alla seconda opportunità, a volerla cogliere.

Alda Merini è stata attraversata, per non dire sfigurata, da moltissime definizioni, una su tutte: folle, folle di una follia non sana, bensì allarmante, disobbediente e di impetuosa pericolosità sociale, addirittura esistenziale ..."e non sapevo che nascer folle, aprire le zolle, potesse scatenare tempesta"... 

La sua vocazione poetica è diventata azione di resistenza, resilienza, respiro.
Resistere a cosa?
Alla follia, quella sana, di credere, nonostante tutto, alla bellezza dell'essere umano malgrado le implicite contraddizioni, e alla sacralità dell'amore.  
Amore, in tutte le forme cantato dalla Musa: terreno, divino, personale e universale allo stesso tempo, sangue e cielo, vuoto e presenza, "ombre e ciclamini"... Quel "respiro che esce dal tuo sguardo", sempre citandola mediante alcuni suoi versi, che sto spargendo qua e là come fiori ... 

"Che cosa sono i fiori? non senti in loro come una vittoria – la forza di chi torna da un altro mondo e canta ..." (Mariangela Gualtieri)

La poesia non ha attraversato la vita di Alda Merini come un'uscita di sicurezza, ma come necessità incarnata di sguardo che si fa consapevolezza, senza sconti. Ha attraversato la sua pelle come un sottopassaggio urbano che, per il solo fatto di essere attraversato, unisce qualcosa di apparentemente incompatibile. Sponde opposte, prospettive asimmetriche, barriere posturali, linee rette invece che sinuose circolarità. Vita e morte, saggezza e follia. 

Un'immagine simbolica questa che è diventata realtà calpestabile, tangibile viatico di senso e valore aggiunto, prendendo forma e colore nell'opera Street Art "Canto delle Donne" di Carlo, in arte Morden Gore, al Sottopasso Sud di Porto Recanati intitolato ad Alda Merini, inaugurato domenica 24 maggio alla presenza del Sindaco Andrea Michelini e di altri rappresentanti della giunta comunale. Poesia che attraversa i luoghi del quotidiano, dunque: poesia che mette in cammino - "un incredibile cammino che diventa una meta di coraggio" - che fa transitare, un cammino verso, diverso.
Il verso poetico indica una direzione:  "ascolta, il passo breve delle cose"... 


Dal dipinto in tecnica anamorfica emerge un volto che, in base alla prospettiva dello sguardo osservante, tende a fondere la fisiognomica del viso con la fluidità senza forma dell'infinito indefinibile dalle simboliche tonalità celesti-ali. Non è forse questa la quintessenza della "magia" poetica e del suo sottile lavoro sull'animo umano? "Quella magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi". Una leggerezza che va di pari passo con la profondità, non la semplifica ma la rende accessibile. Come una piuma che, depositandosi sul fondo di un abisso, non perde la traccia del suo volo: la dona. 

"Ascolta, il passo breve delle cose

- assai più breve delle tue finestre -

quel respiro che esce dal tuo sguardo

chiama un nome immediato: la tua donna.

È fatta di ombre e ciclamini,

ti chiede il tuo mistero

e tu non lo sai dare. 

Con le mani 

sfiori profili di una lunga serie di segni 

che si chiamano rime. 

Sotto, credi, c'è presenza vera di foglie; 

un incredibile cammino 

che diventa una meta di coraggio".  

(Alda Merini, da Fiore di Poesia 1951-1997, Einaudi Editore)


Con l'artista Morden Gore, creatore dell'Opera Canto delle Donne.
Porto Recanati, 24 maggio 2026





ANCORA SU ALDA MERINI:



I libri di Cecilia Martino sono disponibili nei principali canali di vendita.
Chi desidera ricevere copie autografate o con dedica personalizzata può richiederle direttamente all'Autrice, scrivendo una email con i dettagli dell'ordine a: ilmestieredeldare@gmail.com.