16 settembre 2020

Le frequenze delle emozioni | I livelli dello schema di David Hawkins e un piccolo avvertimento



Ciò che non vedi ce l'hai davanti agli occhi


L’impatto delle emozioni sulla fisiologia è ampiamente documentato.

Agli inizi della psicoanalisi, gli studi sul collegamento tra malattie e disturbi psichici hanno dato vita alla medicina psicosomatica. 

Si ritiene che le emozioni influiscano sull'attività ormonale attraverso i neurotrasmettitori in aree diverse del cervello delegate al controllo di organi specifici attraverso il sistema nervoso.

Tutti gli atteggiamenti, i pensieri e le credenze sono inoltre collegati agli organi del corpo attraverso delle vie chiamate “meridiani” energetici.

I test kinesiologici dimostrano che i punti dell’agopuntura sono collegati ad atteggiamenti specifici e che il meridiano agisce da canale per trasportare l’energia ai muscoli e agli organi. I meridiani sono indicati con il nome dell’organo a cui trasmettono energia: il meridiano del cuore, il meridiano della cistifellea e così via.

Non c’è niente di misterioso in queste vitali comunicazioni interne, che sono dimostrabili in pochi secondi. Come sappiamo, se abbiamo un pensiero negativo, il muscolo corrispondente dà una risposta debole; ma se lo sostituiamo con un pensiero positivo, lo stesso muscolo dà istantaneamente una risposta forte.




Il collegamento tra mente e corpo è immediato e quindi la risposta del corpo cambia di momento in momento in risposta ai pensieri e alle emozioni corrispondenti.

Potremmo dire che l’universo invisibile del pensiero e degli atteggiamenti diventa visibile in conseguenza delle risposte abituali del corpo.

Se consideriamo i milioni di pensieri che occupano in continuazione la mente, non sorprende che le condizioni del corpo cambino anche radicalmente come riflesso dei modelli di pensiero prevalenti e che risultino modificate sia dalla genetica che dai fattori ambientali.

Moltissimi libri ci dicono che per vivere in salute dobbiamo vivere nell'amore, ma la mente fa resistenza al cambiamento a causa dell’orgoglio. L’amore per i nostri simili può nascere solo se smettiamo di condannarli, odiarli o temerli. È un cambiamento che può disorientare profondamente e che richiede il coraggio di affrontare un temporaneo disagio.


La guarigione da qualunque malattia dipende dalla disponibilità a esplorare nuovi modi di vedere se stessi e la vita, cosa che include la capacità di affrontare le paure che sorgono quando un sistema di credenze viene scosso. Le persone nutrono e si aggrappano ai loro odi e alle loro avversioni, e per guarire l’umanità occorre sradicare da intere culture la rivalsa, la ritorsione e la vendetta.

Una grossa difficoltà collegata ai pensieri e ai comportamenti di livello energetico inferiore a 200 è che provocano delle controreazioni.

Una nota legge dell’universo osservabile dice che a un’azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Qualunque attacco, fisico o mentale, provoca un contrattacco. L’astio ci fa ammalare e diventiamo le vittime della nostra volontà di rivalsa. Anche pensieri di ostilità tenuti segreti sono attacchi fisiologici al nostro organismo.

Al contrario, come l’amore, la capacità di ridere guarisce, perché quest’ultima induce a vedere un contesto da una prospettiva più ampia che libera l’osservatore dall'atteggiamento vittimistico. Una battuta di spirito ci ricorda che la nostra realtà trascende gli eventi particolari. Vedere gli opposti in modo paradossale ci libera dall'ansia e provoca la risata. Spesso un’improvvisa illuminazione è accompagnata da una profonda risata.  

"Se sei saggio, ridi" - diceva qualcuno. 


 
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Lo scherzo cosmico mette fianco a fianco l’illusione e la realtà.

La mancanza di umorismo è nemica della salute e della felicità. I sistemi totalitari sono notoriamente privi di umorismo a tutti i livelli. La risata è un segno di accettazione e libertà, e quindi una minaccia per chi governa con la forza e l’intimidazione: è difficile tenere sottomesso un popolo che ha un grande senso dell’umorismo.

Fate attenzione all'assenza di umorismo in una persona, un’istituzione o un sistema di credenze, perché è sempre accompagnata dal desiderio di controllare e dominare, anche se dichiara di avere come obiettivi la prosperità e la pace.

Non è così che si può creare la pace. La pace è una condizione naturale che emerge quando ciò che la ostacola viene rimosso. Sono relativamente poche le persone che lavorano per la pace in modo realistico. Nella loro vita privata, molto spesso, le persone preferiscono avere “ragione” a qualunque costo, ma questa presa di posizione è nemica della pace. Se si cercano soluzioni attraverso la coercizione, nessun esito pacifico sarà possibile.

L’intero settore della salute dimostra come i tentativi di controllo finiscano per impantanarsi in una fiorente palude burocratica. La complessità è costosa, e un sistema è tanto debole e inefficiente quanto le motivazioni su cui è costruito. I sistemi associati a campi attrattori molto deboli sono inefficaci a causa della loro intrinseca falsità, e diventano ingombranti e dispendiosi. L’industria della salute è così gravata da paure e regole che riesce a stento a funzionare.

La guarigione di una persona, e la guarigione del settore stesso della salute, possono avvenire solo elevando a passi successivi le motivazioni e abbandonando l’autoinganno, per giungere a una nuova chiarezza di visione.

Non ci sono “cattivi”: il difetto sta nel disallineamento del sistema.

Se la salute, l’efficacia e la prosperità sono lo stato naturale dell’essere in armonia con la realtà, tutto ciò che è al di sotto dovrebbe attivare una critica interna, invece di proiettare la colpa su un sistema esterno. I modelli attrattori obbediscono alle loro leggi fisiche, anche se non si tratta di leggi newtoniane: perdonare significa essere perdonati.

In un universo in cui ogni cosa è interconnessa con ogni altra cosa non esiste qualcosa come il “caso” e niente è estraneo all'universo.

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L’illusione di eventi “accidentali” è dovuta al fatto che il potere delle cause è invisibile e che se ne vedono soltanto gli effetti. Un evento improvviso e inatteso può apparire casuale, non collegato a cause osservabili, ma la ricerca può rintracciarne le origini.

Fondamentale non solo per la guarigione, ma per qualunque sviluppo della coscienza, è la compassione per se stessi e per tutta l’umanità mentre affrontiamo le dure lotte dell’evoluzione.

Solo così possiamo guarire e diventare guaritori. E solo così possiamo sperare nella guarigione da qualsiasi malattia, fisica o spirituale.

Tutto ciò significa che imparando ad agire al livello dell’amore incondizionato si diventa immortali? No. Purtroppo il protoplasma del corpo fisico dipende dalla sua programmazione genetica e dall'ambiente esterno.

Ma dalla prospettiva di un livello di coscienza 500 e oltre, è evidente che la morte è una semplice illusione e che la vita continua indipendentemente dai limiti percettivi che derivano dall'essere localizzati in un corpo fisico. La coscienza è l’energia vitale che dà vita al corpo e che sopravvive ad esso in un’altra dimensione di esistenza.


David R. Hawkins esercita la professione psichiatrica dal 1952 ed è membro a vita della American Psychiatric Association. 




Tornare alle Origini è sempre la soluzione, non c'è luogo più originario dell'anima. 

Anima, spirito, che pensate che siano? Dove pensate di trovarli? Per amarsi fino in fondo ci vuole coraggio, per avere coraggio ci vuole fede, per avere fede ci vuole volontà, per avere volontà ci vuole conoscenza, per avere conoscenza ci vuole amore per la conoscenza. L'amore è la prima e l'ultima parola. Perché "la riflessione può fare coscienza, ma l'amore fa anima". (Continua a leggere: essere originali non vuol dire che questo, tornare alle origini)



Come alzare la frequenza delle emozioni?


(Piccolo-grande avvertimento!)

Non ci illudiamo, se proviamo rabbia non è rinnegando o rimuovendo la rabbia o tentando con molto sforzo personale di convertirla in pace a modificare la vibrazione emotiva trasformandola in un moto utile al riequilibrio del sistema psico-fisico vibrazionale energetico. Una finta gioia è ancora più dannosa di un'autentico moto di rabbia. 
Non si tratta qui di negare ciò che ci attraversa ma di vederne la natura illusoria, cangiante, mutante, e non identificarsi. 
Si tratta di VEDERE. 
La parola chiave è presenza, vigilanza e Consapevolezza. 
Questo è possibile solo con un atto di resa all'essere, con l'abbandono della morsa volitiva, con l'abbandono totale. "The power of Surrender", si intitola non a caso il libro che ha raccolto le testimonianze di guarigione basata su una metamorfosi comportamentale studiata formalmente per la prima volta da Harry Tiebout, uno psichiatra di Greenwich, nel Connecticut. Tiebout aveva in cura un’alcolista, Marty M., la donna sperimentò un improvviso cambiamento di personalità, mai testimoniato in nessuna metodologia terapeutica. Il dottor Tiebout riferisce che i suoi atteggiamenti rabbiosi, intolleranti, egocentrici e autocommiseranti divennero amorevoli, gentili e misericordiosi. Il suo esempio è molto importante, perché dimostra con evidenza l’importanza di questo elemento chiave nella guarigione da una malattia progressiva e invalidante. Tiebout pubblicò le sue osservazioni in una serie di studi intitolati, appunto, The Power of Surrender.

Altra parola chiave: Surrender



Jon Kabat-Zinn, Professore Emerito di Medicina e fondatore della Stress Reduction Clinic e del Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society presso la University of Massachusetts Medical School, nonché fondatore del protocollo Mindfuness-Based Stress Reduction (MBSR) sostiene che è: 

"abbandonarsi alla sfera dell'essere, ciò che fondamentalmente guarisce". 

C'è un sensitività spontanea che emerge in questo stato di abbandono impersonale e che si occupa naturalmente del ricalibrare le energie. Un'intelligenza consapevole che - come direbbe Jean Klein - opera una "riorchestrazione spontanea delle energie". Nella via diretta (advaita non-duale) di cui Klein è magnifico ispiratore, si sposta l'accento dal materiale emotivo (percezione soggetto-oggetto) alla presa di coscienza radicale che quel materiale emotivo è illusorio (non inesistente, illusorio...), dunque, si smonta il "problema" all'origine, alla radice

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La stessa distruzione radicale alla radice che in ambito tibetano la mistica Machig Labdrön ha trasmesso nella preziosa "Raccolta di insegnamenti orali sulla Recisione dei demoni" leggibile nei "Canti Spirituali" (edizione Adelphi). I "demoni" a cui allude questo antichissimo insegnamento - anch'esso riferibile alla via diretta (Mahāmudrā Chöd)  - sono tutte le illusioni mentali alimentate da psichismo più o meno consapevole ("la radice di tutti i demoni è la propria mente") ma ce n'è una alla radice che le raccoglie tutte e che, se eliminata con la grazia di visione profonda o chiara visione, smonta tutto il resto da sé: 

è il demone dell'orgoglio, ovvero, del sentirsi separati e vivere nella presunzione costante che alimenta il senso di importanza personale a scapito del senso di vita universalmente vuota, infinitamente meravigliosa, imprevedibile, ignota e, pertanto necessariamente gioiosa, beata. Una gioia senza oggetto, senza causa, senza scelta. Il vasto e chiaro spazio della dimensione essenziale della realtà. 


"La gioia, la sicurezza, il senso della libertà provengono da ciò che siamo basilarmente, dall'"io sono pura coscienza ... Il conflitto, il problema apparente è un prodotto dello spirito avido di espansione, di giustificazione. Da lui nascono tutte le argomentazioni. Il vedere questo in modo istantaneo, globale, vi lascia a ciò che non avete mai cessato di essere:  l'insondabile felicità del Sè". 

(Jean Klein,  La gioia senza oggetto)


Porto Recanati, Agosto 2020







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15 settembre 2020

Oms, meglio la mano al cuore che il saluto con il gomito

Foto ANSA








Non tutti i "distanziamenti" vengono per nuocere.

Mettersi una mano sul cuore per salutare l'altro...
forse che una connessione più intima, nostro malgrado, 
possa emanarsi da quel fuoco trasmutatore per eccellenza qual è il cuore,
cuore organo vitale plesso cardiaco
cuore centro motore 
cuore sensibile e generoso 

... andare al cuore delle cose

... avere un cuore grande

... fare qualcosa con il cuore

... seguire il cuore

... va dove ti porta il cuore

e via dicendo, il linguaggio figurato è stracolmo di "cuore".

Ma non si tratta di suggestioni poetiche fine a se stesse.

Immaginiamo (magia in azione): 

l'invito a un'accoglienza differente
a una gentilezza differente, non finto buonismo 
la differenza di un saluto, quasi un inchino
che ci modella le mani sul cuore
davanti a un estraneo, o presunto tale.

Come ci cambia la percezione dell'altro? 
E di noi stessi in quella posizione?
Sarebbe magnifico esperirlo davvero, con tutto il cuore, appunto. 
Senza formalismi o manierismi di sorta.

Ciò che la mente separa, il cuore unisce.

Il vero distanziamento è la presunzione mentale del divisionismo, è un atto di arroganza intellettuale,
anti-naturale, repressiva, depressiva e deprimente. 

Il cuore, quella pienezza che non ha nome
(glie lo si dà per facilitazione verbale comunicativa)
alla vera natura dell'essere.

Un gesto poetico di resa alla vita che onora le diversità
nel piano multiforme della creazione
sostenuto dal soffio univoco e unificante dell'essere, prima di tutto, anima.

In India è un saluto che esiste da tempo immemore,
con la differenza che le mani si giungono davanti al petto
Namaste! Ovvero "Io mi inchino a te"!

Non tutti i "mali" vengono per nuocere.
Che da un gesto inusuale e non scontato,
forse anche un po' buttato lì a caso,
possano germogliare i semi di una nuova coscienza
già in atto, perché...

La vita ha sempre più fantasia di noi! 


www.ceciliamartino.it
















IL LIBRO DEL MIO VIAGGIO-INIZIATICO IN INDIA