27 settembre 2013

#MAESTRI – IL CORAGGIO DI ESSERE: INCONTRO CON SWAMI VEETAMOHANANDA


Una bella lezione di vita ieri pomeriggio presso il Circolo dei Lettori dove si è svolto un incontro con  lo Swami Veetamohananda. Avvolto nella sua morbida veste arancione, lo Swami si siede e, dopo avere ringraziato Torino Spiritualità per l'organizzazione di questi incontri "sempre più necessari per il benessere dell'umanità" entra subito nel vivo dell’argomento della serata dedicato al “Coraggio di essere”. E non ci gira troppo intorno:

"Ciascun  individuo porta dentro  di sé la vita eterna". Paradossalmente suona quasi come un anatema questo esordio ma è più che mai efficace. Nei tempi di  oggi, così frenetici e virtualizzati, esposti a un'invasione di tecnologia che ormai pervade la sfera dei rapporti sociali senza soluzione di continuità, sembra pressoché impossibile "accorgersi" di quanto risuona nel nostro intimo, se solo si rimanesse un po’ più nel  silenzio.

Lo Swami inizia con le precisazioni per rendere più chiaro il concetto. Sono sette gli elementi che riflettono questa natura divina che è in ciascuno di noi:

l'armonia di pura energia
la radianza (luce, luminosità)
la bellezza
l'amore puro
l'intelligenza (creatività)
il sapere
la benedizione (gioia)

Ma tali aspetti sono offuscati, se non addirittura completamente nascosti, a causa delle limitazioni che  affliggono l'essere umano. Basti pensare, precisa Veetamohananda, che "ciascun individuo si porta dentro  le "impressioni" delle sette generazioni che lo hanno preceduto!

Cosa sono le impressioni?
Sono gli schemi comportamentali, mentali, emozionali, sensoriali appartenuti alle generazioni precedenti e che giacciono nel nostro subconscio affiorando spontaneamente e il più delle volte in maniera del tutto inconsapevole. Ma non finisce qui. Oltre a queste impressioni ancestrali (il termine sanscrito che  traduce tale elemento è Samskara), ci sono anche i condizionamenti sia dell'educazione familiare che dei valori sociali. Il tutto contribuisce a limitare la libertà d'azione del nostro vero Sé (la "vita eterna" come l'ha chiamata lo Swami), il che si traduce in una considerevole perdita di forza vitale, quel Sé positivo che prova pura gioia di vivere, scevro da preoccupazioni e da sensazioni di sfiducia se non addirittura di depressione (oggigiorno così diffusa)

Ma come fare, allora, per recuperare l'essenza di questo nostro Sé vitale e gioioso?
Qui entriamo nel vivo di quel coraggio di essere che è il tema della lezione. Lo Swami ci incoraggia a dirigere le nostre attività quotidiane seguendo una sorta di disciplina interiore coltivando, nello specifico, il sentimento dell'amore verso gli altri e verso ciò che si fa, interrogandosi spesso sul senso del nostro agire quotidiano. Un esempio di analisi che potrebbe aiutarci a riguardo, è domandarci periodicamente (meglio se quotidianamente) se le nostre azioni compiute durante la giornata abbiano arrecato beneficio a noi stessi e a chi ci circonda (non puro beneficio materiale, s'intende). Un altro strumento per riconnetterci con la vita eterna che è  dentro di noi sbarazzandoci delle limitazioni esteriori, è la creatività. Essere creativi, anche nelle  piccole cose, riconnette all'essenza stessa della vita che è pura creazione luminosa. Il punto cruciale  è: una solida disciplina interiore rende liberi dalle circostanze esteriori e quando ci si sente liberi, il cuore si apre, l'amore si sprigiona incondizionatamente e la paura, qualsiasi paura o preoccupazione, svanisce. Il coraggio deriva dalla gioia. La forza non è altro che forza dell'amore. E dove c'è amore non  può esistere la paura. Non è un'affermazione opinabile questa, è una tautologia, una legge universale al  pari della forza di gravità. Dunque, non rimane che impegnarsi a liberare dai vincoli in cui sono ingabbiati l'amore puro e la gioia di cui siamo fatti. Anche la concentrazione può venirci incontro in questo scopo. Rimanendo costantemente centrati sulla verità del nostro vero Sé, attivando la gioia e l'amore istante dopo istante, non permettiamo che le forze esterne negative prendano il sopravvento su di noi creando confusione nelle nostre vite.

Di fronte alle difficoltà non è necessario scappare, conclude lo Swami: non dobbiamo fare altro che intensificare le nostre forze interiori (armonia, radianza, bellezza, amore, creatività, conoscenza e gioia) che sono sempre lì, in attesa di essere contattate da noi per potersi esprimere in tutta la loro potenza e renderci finalmente liberi. Liberi di essere, come accennato in quest’altro post dedicato allo Yoga.

Meditazione mattutina (consigliata da Swami Veetamohananda)
Prima di iniziare qualsiasi attività quotidiana, immergendosi nella bellezza luminosa del sole che sorge, facendo alcuni respiri profondi, ad occhi chiusi, ripetiamo queste affermazioni positive (Sankalpa):

Ogni cellula del mio corpo è puro Amore
Ogni cellula del mio corpo è pura Gioia
Ogni cellula del mio corpo è pura Luce
Ogni cellula del mio corpo è pura Bellezza
Ogni cellula del mio corpo è pura Armonia
Ogni cellula del mio corpo è pura Pace

Questa semplice pratica può durare non più di cinque minuti ma, se effettuata con concentrazione mentale e purezza di intenzioni,  produce immediati effetti armonizzanti su tutti i campi della nostra vita.

Qualcosa sullo Swami  Veetamohananda
Nato a Mangalore, in India, a vent’anni entra nell’Ordine  Ramakrishna. Dopo un ritiro a Kaladi (dove la tradizione pone la nascita di Sri Shankara) è inviato al  Ramakrishna Institute of Moral and Spiritual Education di Mysore. Poi in Francia, al Centro Vedantico  Ramakrishna, Gretz, del quale è oggi presidente.

Letture consigliate (da me)
"Affermazioni Scientifiche di Guarigione" di Paramhansa Yogananda
"Lo Yoga nella Vita" di Donna Farhi
"La potenza del pensiero" di Swami Sivananda

Gayatri Mantra
Om
Bhur Bhuva Svaha
Tat Savitur Varenyam
Bhargo Devasya Dheemahi
Dhiyo yonah Prachodayat

Il Gayatri é una preghiera rivolta all'Intelligenza Universale. Il suo scopo é quello di accendere il potere del discernimento per permettere all'uomo di analizzarsi e di rendersi conto della sua natura divina risvegliandone le qualità: coraggio, salute, radiosità, armonia, intelligenza, creatività e bellezza.

Può interessarti anche l’incontro con il Maha Yogi indiano Pilot Baba, trattato nel post: L’origine di tutte le cose è la stessa: energia


Affermazioni Scientifiche di Guarigione
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