23 marzo 2026

Ringraziare desidero... Bari

 


Ringraziare desidero Bari, la terra e lo spirito, 

le zolle che le mani aprono, come il cuore che miete il grano. 

Ringraziare desidero "l'altezza dell'universo senza risposte" 

e la profonda quiete delle dimore erranti, 

delle domande aperte come finestre su cui sporgersi... e come ali. 

Ringraziare desidero il gesto bimbo dello stupore, 

"la corsa celeste verso il nulla, nell'Aperto", 

la premura dell'ascolto attento, la pazienza, 

il riconoscimento, la grazia del ritrovamento, la dedica sul foglio bianco. 

Ringraziare desidero ciascuno di quegli sguardi che ho incontrato, 

posati su firmamenti di silenzio e moltitudini di creato, "plurali, come l'universo". 

Ringraziare desidero tutti gli ulivi, ogni raggio di sole, 

le nuvole, l'uccello del paradiso, le palme, i muretti a secco, 

la danza di Magritte, le reti sulle case bianche e le crepe spaziose sulle cose circolari, 

i cannoni arrugginiti nelle bombarde, i sapori dell'agricoltura 

e la costellazione di abbracci che ha reso il mio corpo quasi più reale, 

ricamato in uno sfondo blu cobalto. 



Ringraziare desidero Alessandra, Maria Rosaria, Stefania, Vincenzo del "Kinè, la cinegiocoteca", Rosanna De Stefano per lo splendido bouquet-poesia dei fiori di carta intorno al cerchio... Iris, pratoline, passiflora, tulipani, fiordalisi, rosa blu dell'Himalaya... E ogni singola presenza umana che ha restituito così tanto calore e colore al libro verde e alla sua testimonianza d'Amore. 



CHE COS'E' POESIA? TOUR 2026


Altri spunti... Gratitudine, sempre

Ringraziare desidero ... Rovolon

Il quotidiano innamoramento (incontro con Mariangela Gualtieri)

14 marzo 2026

Ringraziare desidero ... L'Aquila

 


Difficile riassumere il "miracolo" della giornata di ieri a L'Aquila dove il "libro verde" (Che Cos'è Poesia? Spunti di vista per abitare poeticamente il mondo Giuliano Ladolfi Editore), leggero come piuma profondo come radici, ha tessuto trame di inestimabile valore tra cuori in palpitante presenza interiore.

Grazie alla Festa che Nicoletta e Beatrice, le libraie dagli occhi di fiamma del Punto Giusto (Einaudi) hanno allestito per la Poesia.

Grazie alla scrittrice Mariaester Graziano che ha offerto dal suo poetico nido di oceano e sale le parole più saporite per accompagnare l'attraversamento di questo libro di "poesia nomade, poesia essenziale".

Grazie alle molte anime presenti in carne ed ossa, ad ascoltare e fare anima insieme, circondate da libri come spartiti da suonare e da un calore umano che non si può dire, ma dare.

Grazie all'Art Café che ha ristorato la nostra sosta con armonia di dettagli e cura dell'ospitalità, con molte proposte vegetariane.

Grazie alle fioriture di mandorli e ciliegi che ricamano bellezza nei meandri di una città che sta rinascendo, antica e fresca.

Grazie alla Poesia che ci espone al territorio del vento, ad abitare lo spaesamento, a "morire di canto", come le cicale e così per sempre vivere...





05 marzo 2026

La Dea Egizia Maat, il simbolo della piuma blu e la verità dell'anima

Se il cuore fosse risultato leggero quanto la piuma, l'anima veniva dichiarata "giusta di voce".

Maat figlia di Ra, tra le divinità egiziane rappresenta l'ordine universale, simboleggia la verità, l'equilibrio, l'armonia cosmica, la giustizia. Con le ali aperte accoglie tutto ciò che esiste: dei, uomini, animali. Sua nemica, antagonista (o piuttosto, altra faccia della medaglia) è Ismet, Dea dalla violenza, dell'ingiustizia e del disordine. 

La sua penna (penna blu di struzzo) fa parte del rituale del peso dell'anima.
Nell'antico Egitto, la pesatura del cuore (o psicostasia) rappresentava il giudizio finale dell'anima per accedere all'aldilà. Un cuore leggero è pronto per entrare nel regno di Osiride, paradiso egiziano, altrimenti deve aspettare, e purificarsi ancora. 
Per essere ammesso nel regno di Osiride
 (i Campi di Iaru o dei Giunchi
*), il cuore doveva essere leggero come la piuma. Se i piatti fossero rimasti in equilibrio, il defunto sarebbe stato considerato “giusto di voce”. 

La frase "defunto giusto di voce" fa riferimento all'espressione egizia Maa Kheru, spesso tradotta come "giusto di voce" o "vero di voce".

Se il cuore fosse risultato leggero quanto la piuma, l'anima veniva dichiarata "giusta di voce". Quale indizio ci lascia la dimensione simbolica di queste corrispondenze? 


Non può non saltare all'occhio - perlomeno all'occhio interiore delle affinità poetiche
il collegamento tra la voce e il cuore, tra la purezza del cuore e la giustezza della voce. La purezza di cuore fa riferimento non tanto a un concetto morale bensì alla leggerezza, la purificazione non tanto dai peccati, ma da ciò che ci impedisce di essere leggeri, prendere la vita con leggerezza (dimensione paradisiaca)

che “leggerezza non è superficialità, ma "planare sulle cose dall'alto", togliendo i macigni dal cuore” ci dice Italo Calvino nelle Lezioni americane. 


LA VERITA' E' UNA PIUMA DI STRUZZO 


Quando ci sentiamo appesantiti/e, torniamo in noi stessi/e e domandiamoci cosa ci sta impedendo di dire la verità, perché la verità dell’anima è sempre leggera, armoniosa, fluida. E allora “bruciamo la pesantezza delle parole” (Alda Merini) con la magia poetica (poiesis è attività interiore dello spirito che riconnette alla verità dell’essere) e restituiamoci all’universo in equilibrio, vere/i di voce, senza pesi sul cuore e pronunciamo per tre volte con abbandono del senso di importanza personale: Maa Kheru. Come un mantra che sigilla la rottura dell’incantesimo delle afflizioni terrene richiamando l’incanto della nostra essenza, pura coscienza luminosa, silenziosa e sensibile. 


*Nel Canto I del Purgatorio Dante incontra Catone, il quale ne sorveglia l’ingresso. Ordina a Virgilio, guida del pellegrino, di far cingere i fianchi del poeta con una pianta, ma non una qualunque, bensì con un giunco, ”l'umile pianta”. 

ALTRI SIMBOLI