Testo gentilmente concesso dall'editore in occasione della Premiazione ufficiale al 17° Concorso Letterario Città di Grottammare Franco Loi, avvenuta il 9 maggio 2026.
"Quali sono i motivi per i quali l’opera ha superato la selezione che le nostre edizioni compiono nei confronti dei lavori che giungono in redazione?
La risposta è molto chiara: perché l’autrice ha tradotto in termini pratici i principi epistemologici e poetici sui quali si basano sia la nostra casa editrice sia la rivista “Atelier” che nel 2026 compie trent’anni. Dal 1996 ci interroghiamo sul significato della poesia nel tempo presente e abbiamo pubblicato molti saggi sull'argomento per tracciare linee originali di composizioni in versi. Abbiamo così creato un movimento che ha dato i suoi frutti non solo in Italia, ma in tutto il mondo.
Se esiste un rapporto tra parola e realtà, se esiste un dialogo tra gli esseri umani, il compito principale della poesia è quello di offrire un'interpretazione originale alle domande esistenziali: perché viviamo, perché soffriamo, perché esiste il mondo, qual è la posizione dell'individuo nel contesto sociale...
Cecilia Martino, pertanto, si unisce alla schiera di altri contemporanei scrittori che alla poesia affidano l’antica missione di affrontare con coraggio l'uomo e i suoi problemi, il suo rapporto con se stesso e con il mondo, i suoi ideali, la sua grandezza e la sua miseria, nel tentativo di ridefinire all'inizio del millennio un nuovo concetto di "umanesimo", come una sfida a un'umanità ancora persa nelle sabbie mobili del relativismo, padre della morte delle Lettere, perché, nonostante il male presente nel mondo, vince la speranza vince l’amore."
Testo gentilmente concesso dall'editore in occasione della Premiazione ufficiale al 17° Concorso Letterario Città di Grottammare Franco Loi, avvenuta il 9 maggio 2026.




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