21 aprile 2017

Poesia Festina Lente


Monaca buddhista davanti al Lago Yamdrok Tso in Tibet
Non metto fretta ai pensieri 
perché sono come nuvole
fanno ghirigori in cielo, lo accarezzano 
per pietà, amore
o  qualsiasi altro sentimento
ma non possono restare.
Il cielo accoglie ciò che il vento fa e disfa, 
emana spazio per assumere qualsiasi forma
prima di scomparire e trasudare vuoto.
I pensieri non possono restare
così come le emozioni, i ricordi, 
le speranze, i timori
mi spettinano 
come se ci soffiasse sopra
una brezza leggera
e poi rimangono tracce ...
ma non hanno niente di me
non sono me.
E sorrido all'incongruenza della meraviglia
di ogni angolo di mondo
che proietta nella mente
qualcosa a cui dare un nome 
approssimativo
e il più velocemente possibile,
prima che il vento se lo porti via
e non rimanga che la gioia di un momento, 
silenzioso e impronunciabile
di un orizzonte nitido 
di un sussurro d'anima
che si attorciglia al cuore
quasi a volergli ricordare:
festina lente!



Affrettati lentamente...

(Cecilia Martino)


***Il Po. Mi piace stare accanto al fiume che scorre. Si porta via tutto il superfluo di me...***
        
ILLOGICAMENTE 


"Prendete la dolcezza di tutto, sedete con tutto, prendete il nome di tutto, dite sì, sì, sì - ma tenete fermo il vostro sedile"(Tulsidas)

Altre poesie
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Quando incrocio le gambe

Distinti ma non separati
Amore e Psiche



Capoverde, Boa Vista

24 marzo 2017

SE MAOMETTO NON VA ALLA MONTAGNA... MAGARI PREFERISCE IL MARE!



Thailandia, 2011

Se Maometto non va alla montagna... magari preferisce il mare! Uscire dall'implicazione logica (se A allora B) per aprirsi a nuovi orizzonti!
Lo stravolgimento della citazione biblica è solo una provocazione, ovviamente.Tuttavia, come non lasciarsi ispirare! Quante volte ci arrovelliamo su un problema o presunto tale, semplicemente perchè non vediamo l'alternativa e non la vediamo perchè è fuori di logica, sgrammaticata, senza regole ... e pertanto, imprevedibile! Le alternative più plausibili per tornare a fluire con le situazioni che ci arrivano come problematiche - ma che in realtà vogliono addestrarci proprio a questo stravolgimento di linguaggio e visione (che per lo più coincidono) - le alternative, dicevo, non giocano secondo le regole ma amano cambiarle, pur rimanendo nel gioco. Pertanto, se Maometto non va dalla montagna, è vero!, la montagna può sempre andare da Maometto perchè la genialità della vita non ha confini se si ha fede ma... e se il mare fosse quel colpo di Grazia (nel vero senso della parola, dunque lo scrivo maiuscolo) da cui lasciarsi sorprendere? A volte, le cose semplicemente non vanno perchè se A non va da B, non è detto che B sia adatto ad A! Certo non è questo il caso di Maometto ma ... a buon intenditor!
 





Thailandia 2011


A proposito di montagna: 


A proposito di mare:



16 marzo 2017

#VIDEO: TUTTI QUANTI VOGLION FARE YOGA - OBLIVION


Namaste!
A me che da anni gravito nel mondo dello yoga con annessi e connessi, questo video - che trovo davvero brillante! - fa un sano effetto ristoratore, per cui ve lo offro come antidoto alla noia e alla pesantezza di certa seriosità che spesso circola nei cossidetti "ambienti spirituali"

Nel film Carol c'è una scena dove la strepitosa Cate Blanchett / Carol, in uno dei momenti più drammatici della storia e con la sua impeccabile eleganza, recita la seguente battuta "e quando pensi che niente possa andare peggio... ecco che hai finito le sigarette!" Una battuta che non ti aspetti, una sferzata di qualcosa che, viste le circostanze, arriva come un ghigno di irriverente disinvoltura e che, a dispetto del climax emotivo del momento, ti strappa un sorriso. L'ironia, che respiro leggiadro dell'universo! La battuta sagace, intelligente, il varco della leggerezza nella matassa dei drammi che spesso recitiamo nelle nostre vite senza nemmeno rendercene troppo conto. Ma lo sapete che l'universo, il divino, l'amore o come vogliamo chiamarlo, ha un senso dell'umorismo spietato? 

Come Bollywood...

Leggendo le vite di molti maestri spirituali sia orientali che occidentali, dovrebbe saltare all'occhio quanto senso dell'umorismo essi abbiano sempre avuto, quanto l'apertura verso la dimensione autentica dell'essere passi per una sana desacralizzazione. Forse non dovremmo mai dimenticarci che la vita è gioco (“lila” in sanscrito, tanto per rimanere nel gergo yogico visto il tema del video che vi propongo), che il gioco ha le sue regole e che spesso può essere divertente anche infrangerle ma, soprattutto, che noi siamo il gioco e i giocatori. Noi i funamboli, gli equilibristi e i danzatori, le danzatrici; sempre per rimanere in tema, nei Purana si dice che il dio Shiva creò il mondo danzando (Nataraja, lo Shiva danzante è una delle immagini più famose del pantheon induista). 

I fiori di Bach ... 
Insomma, se stiamo attraversando momenti che ci sembrano eccessivamente pesanti, difficili, complessi, come se tutta la gravità del mondo poggiasse sulle nostre spalle, beh, ecco magari potrebbe essere segno che ci stiamo prendendo un pò troppo sul serio. Che si è interrotto il contatto – la danza, il ritmo – con quella sostenibile leggerezza dell'essere che scaturisce dal non sentirsi soli nella partita della vita in quanto siamo sempre sostenuti da una Forza che è di gran lunga più intelligente e divertente di quanto a volte noi crediamo. Se ci sono cose che nell'immediato non comprendiamo, situazioni che ci appaiono crudeli, ingiuste o semplicemente faticose, possiamo comunque scegliere di rimanere fedeli alla vita: l'universo non commette mai errori e la vita, prima o poi e di sicuro quando meno ce lo aspettiamo, risponde.

Bevo pipì e divento New Age ... 
Limitiamoci - ed è già un bel da fare - a rimanere nello spirito del gioco, della sana follia dissacrante, dell'ironia che ridistribuisce il giusto valore alle cose, depersonalizziamoci, non diamoci così tanta importanza, non prendiamoci così tanto sul serio, facciamoci una sonora risata e ringraziamo per quanto stiamo vivendo, perchè stiamo vivendo. Diventiamo plurali, come la natura, non lasciamoci intrappolare dalla nostra presunta piccolezza (o grandezza che può essere benissimo l’altra faccia dell’ego).

Con l'inspirazione e l'espirazione puoi giungere alla levitazione...
A me che da anni gravito nel mondo dello yoga con annessi e connessi, questo video - che trovo davvero brillante! - fa un effetto ristoratore, complice anche il ritmo irresistibile, per cui ve lo offro come antidoto alla noia e alla pesantezza di certa seriosità che spesso circola nei cosiddetti "ambienti spirituali" e concedetemi il virgolettato considerando che per me non esiste distinzione tra ciò che è spirituale e ciò che non lo è, dal momento che l'anima delle cose possiamo coglierla ovunque!. Pertanto,  quando pensi che niente possa andare peggio ... guarda questo video! ;-) 









Puglia, Alberobello, Agosto 2016