04 agosto 2015

Se ami qualcuno, liberalo da te




Quante volte si gioca al compromesso di evitare qualcosa perché si pensa che la tal cosa possa dispiacere, nuocere, creare preoccupazione, deludere qualcun altro, quante volte si ascolta questa vocina che nulla ha a che vedere con il richiamo più autentico dell’anima. Se ami davvero qualcuno, non incatenarlo e non fare il suo gioco. Deciso ma in punta di piedi, accompagna il movimento più congeniale alla vita che è quello di essere il più integrali possibili. 


Quante volte si fanno cose per compiacere chi si ama o peggio ancora, non si fanno cose. Quante volte si gioca al compromesso di evitare qualcosa perché si pensa che la tal cosa possa dispiacere, nuocere, creare preoccupazione, deludere qualcun altro, quante volte si ascolta questa vocina che nulla ha a che vedere con il richiamo più autentico dell’anima.




Preoccuparsi eccessivamente di qualcuno al punto da limitare le proprie personali espressioni di creatività e gioia non è fare del bene, piuttosto è perpetuare un circolo vizioso di fondo alimentato dalle schermaglie limitanti dell’ego. No, questo non è amore, è presunzione, presunzione di sentirsi responsabili di qualcun altro quando l’unica responsabilità che si ha nei confronti della vita è quella di essere se stessi fino in fondo aderendo il più possibile al piano divino, alla missione, vocazione per la quale si è nati, lasciando che il nostro destino si compia in sinergia con le forze universali, ricordandoci che l’Universo si evolve attraverso di noi, e viceversa.

Se rinunciamo a qualcosa che ci rende gioiosi e appagati per sottometterci alle esigenze di qualcun altro, non stiamo celebrando la vita, ci stiamo solo convincendo che sia giusto così perché così ci hanno sempre insegnato (ma cosa è giusto e cosa è sbagliato?),  tralasciando il piccolo particolare che non c’è favore più grande che si possa fare a chi si ama, che renderlo davvero libero.

La paura che attanaglia qualcun altro non la si tiene a bada evitando a quella persona di provarla, la sofferenza degli altri non si sana trascurando la propria gioia o realizzazione personale. È una forma di ego inverso pensare di “sacrificarsi” per gli altri quando il sacrificio nasce da una pericolosa premessa mentale: difendere da qualcosa qualcuno. Non c’è nulla da cui dobbiamo difenderci e nulla da difendere. Il vero amore per gli altri non può che nascere da una totale resa all'amore per se stessi perché senza realizzazione integrale del proprio essere quello che si dona agli altri non può che essere una menzogna mascherata da altruismo.

Sacrificio è rendere sacro ogni momento della vita colmandolo di pienezza, creatività e gioia, offrirsi totalmente al compimento del proprio specifico destino che, al di là delle  singole propensioni individuali, ha un’unica musica di sottofondo che suona più o meno così: scopri ciò che ti dà più gioia fare, fallo il più a lungo possibile e condividilo con più persone possibili. La condivisione della  nostra bellezza è l’amore più grande che possiamo rendere al mondo, e alle persone che amiamo, e in questa semplice adesione alla beatitudine dell’anima risiede il vero amore incondizionato. E’ questo l’amore che interrompe i circoli viziosi alimentati dai più angusti veleni della mente che, subdoli, scorrono all'interno dei rapporti interpersonali: sensi di colpa, di possesso e di inadeguatezza, paure, attaccamenti …





Il sole che sorge al mattino si preoccupa forse di quel qualcuno che potrebbe scottarsi all'esposizione prolungata dei suoi raggi? Non è affar suo, la sua vocazione è di splendere e donare la vita alla terra con il suo calore che può avere anche effetti nefasti ma non se ne prende pena. Chi si scotta, ha un motivo per scottarsi, non è certo colpa del sole. Poteva prendere precauzioni e non l’ha fatto, meglio ancora l’esperienza della scottatura lo renderà più vigile per le prossime volte. In ogni caso, è una sua scelta. Il sole deve splendere con tutta la sua energia, niente di più e niente di meno. Ci dimentichiamo spesso che noi siamo come il sole, in quanto parte integrante dell’universo, e abbiamo non solo il diritto ma anche il dovere di splendere. Se il sole smettesse di irradiare la sua luce vitale, non ci sarebbe più vita sulla terra. Immedesimatevi con il sole e capirete il danno che perpetuate se limitate la vostra espansione luminosa per difendere preventivamente qualcuno da qualche eventuale danno.


Non esistono errori nel piano cosmico dell’esistenza, esistono solo esperienze. Non esistono fallimenti, solo grandi opportunità. Se qualcuno che amiamo “soffre a causa nostra” è una sua scelta, e noi non lo aiutiamo pensando di difenderlo sminuendo chi siamo, stemperando i nostri impulsi più arditi, dimettendoci dalla nostra sacrosanta volontà di essere pienamente felici. Assecondare le paure degli altri imponendo alla nostra vita limitazioni mortificanti non aiuta nessuno. L’amore rende liberi, non schiavi. Se amate davvero qualcuno, liberatelo da voi. Se si scotta, magari si lamenterà e cercherà di farvela pagare ma poi … vi ringrazierà per l’abbronzatura che ha colorito la sua pelle. Per i nuovi colori che avete aggiunto alla sua vita. Se amate davvero qualcuno, non limitatevi a compiacerlo. Splendete come foste l’ultima luce rimasta sulla terra prima della fine del mondo.


Danziamoli, i nostri demoni!






"Vacuità e luminosità sono la natura propria della mente: 
riconoscendola come consapevolezza luminosa e vuota 
si dissolve spontaneamente nello stato originario e autentico. 
Non valuto se la meditazione é buona o cattiva. 
La mente lasciata inalterata é Felicità... 
Riconoscendo che la dualità di soggetto e oggetto non esiste, 
piacere e dolore si dissolvono ambedue in un'unica cosa, 
si dissolvono spontaneamente nello stato originario e inalterato"
(Milarepa)


CANALE YOUTUBE 



31 luglio 2015

GURU PURNIMA CON LA LUNA BLU: DOV’E’ L’ANIMA?


Oggi è Guru Purnima, Luna Piena, ed è la seconda di Luglio, detta anche Luna Blu. E' un momento particolarmente propizio per interiorizzarsi e connettersi con le potenti energie cosmiche favorendo l'amplificazione della nostra coscienza universale. Possiamo sintonizzarci anche con l'energia del colore blu che, nella fisiologia esoterica dello Yoga, è associato al Vishuddha Chakra, il centro della Gola, il "grande Purificatore", affinché la nostra comunicazione con il mondo sia sempre più efficace, creativa e ispirata al fine di ottenere il massimo risultato per noi e il maggior beneficio per tutti secondo il piano universale del nostro Daimon (missione, vocazione, Dharma, anima selvaggia).

Che ogni parola che esce dalla nostra bocca nasca dal respiro più profondo dell'Anima.


“Dov’è l’anima?”

Che ogni nostro limite venga integrato nel grande processo di purificazione: l'insolito colore blu della luna può essere utilizzato per focalizzarci sulla possibilità di ottenere l'impossibile, di aprirci senza remore all'inusuale, di arrenderci all'imprevedibile. Arrendiamoci (Surrender) alla magia del tutto può succedere, perché niente è impossibile nel regno dell’invisibile dove dimorano gli dei, i nostri sogni, le nostre intuizioni, i nostri spiriti guida. Arrendersi vuol dire smettere di voler comprendere tutto intellettualmente e lasciar agire attraverso di noi l’energia vitale universale che sgorga ininterrottamente e in abbondanza con il ritmo della bellezza e dell’amore. 


Non lasciate che la prudenza del mondo 
mormori ai vostri orecchi. 
E’ giunta l’ora dell’inatteso”. 
(Sri Aurobindo)

Nel silenzio possiamo ascoltarla, percepirla nelle ossa e fin dentro le cellule, nell'ascolto sincero possiamo vederla in ogni cosa che ci circonda, in ogni persona, animale, essere vivente, possiamo persino scambiarla per struggimento, malinconia, tristezza. E' emozione, vita che vive. Non serve giudicarla, solo amarla fino in fondo. La vita è una forza neutra che accade grazie alla spinta dell'evoluzione che è inarrestabile. 

“Dov’è l’anima?”

Chiudiamo gli occhi, anche solo per qualche minuto, durante questa giornata e questa notte prima di addormentarci, e proviamo a percepire l’abbraccio della Luna che ci avvolge di un colore blu intenso, stimolante e rassicurante allo stesso tempo. Immaginiamo tutto il corpo e ogni singolo organo interno intriso di questa luce blu e percepiamone l’amore purificatore, l'amore che libera. Se ci sono aspetti della nostra vita che pensiamo debbano essere sanati, integrati, rilasciati, offriamoli con gioia e senza giudizio a questa Luna, coloriamoli di blu e poi ringraziamo l’Universo. E non dimentichiamoci di ululare ...

Possiamo accompagnare questa connessione con il sottofondo del mantra della luna piena: OM SOM SOMAYA NAMAH. Qui trovate il video.


Fu così che apprese che è vero quel che si dice, che il lupo è il più saggio di tutti. Se ascolti con attenzione, il lupo nel suo ululare sempre va ponendo la domanda più importante. Non dove si troverà il cibo, dove svolgerà il prossimo combattimento, né dove la prossima danza, ma la domanda più importante onde vedere dentro e al di là e soppesare il valore di tutto ciò che vive: dov'è l'anima? dov'è l'anima?”

(Clarissa Pinkola Estès, Donne che corrono coi lupi)

COME INFLUISCE LA LUNA SULLE PRATICHE MEDITATIVE






04 luglio 2015

MI VIDA LOCA: ELOGIO AL RISO

Mi vida loca Cecilia Martino

"Nel sacro, nell'osceno, nel sessuale c'è sempre una risata selvaggia in attesa, un breve passaggio di riso silente, o la risata di una vecchia, o il respiro affannoso che è riso, o il riso che è selvaggio e animalesco, o il trillo che è come una scala musicale. Il riso è un lato nascosto della sessualità femminile; è fisico, elementare, appassionato, vitalizzante e pertanto eccitante. E' una sessualità senza scopo, a differenza dell'eccitazione genitale. E' una sessualità della gioia, per un istante appena, un vero amore sensuale che vola libero e vive e muore e di nuovo vive della sua energia. E' sacro perché è così salutare. E' sensuale perché risveglia il corpo e le emozioni. E' sessuale perché è eccitante e provoca ondate di piacere. Non è unidimensionale, perché il riso si spartisce con se stessi e con tanti altri. E' la sessualità più selvaggia nella donna" (Donne che corrono con i lupi, Clarissa Pinkola Estés)

Dunque, se sei saggio, ridi e - aggiungo - sii spudoratamente folle.

"Non lasciare 
che la prudenza del mondo 
mormori al tuo orecchio.
E' giunta l'ora dell'inatteso"
(Sri Aurobindo)