29 novembre 2013

#LIBRI: NATALIA GINZBURG LESSICO FAMIGLIARE



Che cosa ha a che fare Natalia Ginzburg con lo Yoga e che cosa c'entra il libro che vedete in questa foto con lo "spirito" di questo blog? Più di quanto si possa immaginare al di là del fatto che una delle autrici sia io. La sincronicità, innanzitutto. Questo libricino - il primo di una nuova collana (Ex Libris - Lui e Lei) curata da Sandra Giuliani, mia cara amica nonchè Presidente dell'Associazione Donne di Carta, edito dalla casa editrice Kogoi - è frutto di eventi sincronici, anzi è la testimonianza più eclatante di come funzionino le leggi universali dell'Attrazione e dell'Abbondanza. Partendo da un semplice atto iniziale: la resa. Abbandonandoci alla fiducia nella benevolenza delle esperienze che si è chiamati a compiere, e a quel pò di sana follia che ne consegue... ecco, la porta dei "miracoli" è spalancata. E da quel momento, davvero tutto è possibile. Come, ad esempio, mettersi sulle tracce di una scrittrice e, improvvisamente, incontrarla ovunque, vivendo una realtà parallela scandita da coincidenze significative e scambi d'amore ininterrotti. La scrittrice è Natalia Ginzburg e il luogo in cui mi trovo ad abitare non può che essere dei migliori, a riguardo. Torino è stata la sua città, ed ora è anche la mia, Torino ha sempre avuto nomea di essere una città magica, e quando la magia non la si teme, essa semplicemente accade.

"L'Universo cospira sempre a favore dei sognatori" (P. Coelho)

Questo libro è frutto di una piccola grande magia, come spiego tra le prime pagine, perchè ha aggirato qualsiasi ostacolo si sovrapponesse tra Noi (perchè è un libro corale) e la sua realizzazione avente tempi di consegna strettissimi; con modalità impreviste, ed è questo il bello: quando la forza di volontà viene persino sopraffatta da qualcosa di superiore in cui subentra, appunto, la resa. Arrendersi, che parola liberatrice. Che catarsi dell'anima. Ecco, questo libro è il risultato di una resa, ed ecco perchè è uscito così "strano", così anomalo nella sua impostazione che segue accostamenti intuitivi più che schemi razionali, procede per analogie e sovrapposizioni sposando la circolarità del tempo più che la logica di una esposizione lineare. E' stato ispirato dal passato ma vive nel presente, vive di presente, straripa di presente. Perchè il momento del potere è sempre il presente - come recita un detto hawaiano. Complice - e non è solo un dettaglio - l'ispirazione tutta al femminile che ha ordito parole e immagini lasciandole fluire nel magma caotico dell'originaria energia creatrice senza preoccuparsi troppo di dare un ordine a questo caos. Come un parto naturale che non ammette troppe manipolazioni, perchè non c'è niente di più naturale per una donna che partorire.

Questo libro è figlio di più atti d'amore: uno per ciascuna figura che ne popola la trama. E tutte animate indistintamente dalla stessa passione per i libri, perchè ... "inseguendo i libri si incontrano persone". E incontrando persone si raccontano storie. E raccontando  storie si liberano parole. E liberandosi parole si creano nuove realtà. In principio era il Verbo. E Lessico Famigliare è un libro che con il Verbo ha  molto a che fare, essendo intriso di gergo, di lessico appunto, che è l'ispirazione primigenia dell'opera. Ma quello che Natalia non poteva sapere (e nemmeno noi fino a due mesi fa), è che riaprendo le pagine del suo libro vincitore del Premio Strega nell'anno 1963, una magia più che attuale si mettesse in moto. E così, dietro una trama fatta anche di presenze invisibili appartenenti ai regni interiori dello spirito, ha preso forma la prima uscita cartacea di Ex Libris. Chiunque ne voglia assaporare in anteprima lo spessore maneggevole  (è un tascabile di appena 55 pagine), può approfittare della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria che si svolge a Roma dal 5 all'8 dicembre: Più Libri Più Liberi (STAND A06, piano terra, praticamente all'entrata).

Una postilla, che poi tanto postilla non è per chi segue le trame dell'invisibile: il libricino è all'insegna del numero 5: 55 pagine, 50.000 battute, 5 euro il costo. Bene. L'archetipo legato a questo numero è quello del Cercatore, colui che spinto dalla ricerca di novità e di cambiamenti, smuove sempre energie per mantenere tutto in movimento. Pertanto il 5 è un meraviglioso numero liberatore che dona voglia di vivere nel liberare da ciò che non serve più. La parola chiave è: libertà. Consigli per i lettori: essere pronti a "ricevere". Io vi ho avvertito.

"Voialtri, diceva mio padre, vi annoiate perchè non avete vita interiore" (Natalia Ginzburg)


Il senso della collana "Ex libris" magistralmente espresso dalle parole della sua ideatrice lo trovate qui

Aggiornamento degli appuntamenti 2014
Venerdì 31 gennaio ore 21.15 Presentazione a Torino presso la Galleria delle Donne (Via Fabro 5) con le persone libro dell'Associazione Donne di Carta.

Letture consigliate
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"Lessico famigliare di Natalia Ginzburg. Inseguendo un libro s’incontrano le persone", a cura di Rosalba Durante, Sandra Giuliani e Cecilia Martino.
"Lessico famigliare" di Natalia Ginzburg

"Le coincidenze" di Deepak Chopra


Le Coincidenze - Libro Voto medio su 12 recensioni: Da non perdere

25 novembre 2013

#FOTO: CAPPELLI DI PRETE (E L'ARTE DELLA MERAVIGLIA)



"Euonymus europaeus - Cappello del prete, fusaggine - arbusto con fiori di colore bianco verdastri che produce vistose capsule di color rosa intenso dalla forma caratteristica che racchiudono semi avvolti da un arillodio rosso arancione velenosi come la corteccia"

Queste foto sono state scattatate durante una simulazione di caccia al tartufo a cui ho preso parte nei boschi delle Langhe, precisamente a Vezza d'Alba, piccolo comune in provincia di Cuneo. Lo slancio di trovarmi infangata fino alle caviglie ad inseguire il cane dal fiuto d'oro e il suo fido trifolao nella ricerca dei pregiati tuberi del territorio (qualche scatto di questa esperienza lo trovate qui) ha schiuso inaspettatamente un panorama dal quale mi sono lasciata sedurre partendo sempre dal presupposto che meravigliarsi per le cose è il più grande dono che possiamo fare a noi stessi. E poi, non avevo mai visto prima d'ora questi fiori dal singolare nome e alle "prime volte" bisogna sempre dedicare un ringraziamento speciale. Dal momento che ogni giorno è sempre un nuovo giorno, provare gratitudine è un atteggiamento da coltivare per più tempo possibile, senza riserve. La natura è il massimo serbatoio di energia a cui possiamo attingere per entrare in contatto con un campo di esperienza più sottile, profondo, elevato, meno filtrato dalle scorie delle strutture mentali che appesantiscono, inibendola, la nostra innata capacità di provare stupore. Anche Aristotele affidava all'atto del meravigliarsi (tò thaumázein) il valore taumaturgico di stimolo alla curiosità e, di conseguenza, alla conoscenza. Provare meraviglia e' il primo passo per entrare in sintonia con i misteri dell'Universo, e con la sua inequivocabile magia. Sfido chiunque a rimanere indifferente di fronte a una volta stellata durante una notte buia e tersa, lontana da qualsiasi fonte di luce artificiale. Qualsiasi momento di comunione con la natura, è un momento di autoconoscenza. Un piccolo miracolo di spontanea autocoscienza. Per tutti indistintamente, senza bisogno di essere dei mistici. E nel silenzio che spesso accompagna questi scambi emozionali tra micro e macrocosmo, si suggella la grazia dell'essere nel mondo ma non del mondo, di percepire un'appartenenza che non vincola, non pesa, non chiede nulla in cambio se non la nostra attenzione. Perche' la bellezza (come qualsiasi altra cosa, del resto) per essere goduta, va guardata e, soprattutto, va riconosciuta. C'e' bellezza ovunque la si voglia vedere, e ci sono sorprese e gioie inaspettate per chi compia questa scelta consapevole di vivere meravigliandosi continuamente. Perchè sì, è una questione di scelta, il primo passo è sempre un  nostro atto di presa di posizione consapevole. Basterebbe non dare più nulla per scontato, ad esempio, dal fatto che esistiamo e respiriamo dalla mattina alla sera, al fatto che il sole sorge e tramonta ogni giorno rendendo possibile la vita sul nostro pianeta. Al fatto che, andando a cercar tartufi in una mattinata piovosa d'autunno, si trovano i cappelli di prete ...

Mi auguro che chiunque guardi queste foto possa anche solo per un istante immergersi nella Bellezza che io ho provato e farla sua fin dentro ogni cellula del corpo. Sentendosi vivo, vibrante e complice del meraviglioso gioco cosmico della Creazione.

Se l'unica preghiera che dovessi recitare
in tutta la vita fosse "GRAZIE”,
sarebbe sufficiente

(Meister Eckhart)

Mantra della gratitudine
DHANYAVAD DHANYAVAD DHANYAVAD ANANDA

#grazieuniverso twitter: shantiomartino