24 gennaio 2023

Poesia e Meditazione | "Una freschezza al centro del petto"

Ci sono due tipi di intelligenza, scrive poeticamente il mistico sufi Rumi. E da questa intuizione primaria, si muove l'anelito dello sguardo contemplativo che è la nostra vera natura … 


C'è uno sguardo contemplativo che libera l'intuizione, muove energie sopite, ri-connette spontaneamente all'Infinito del nostro più intimo essere. 

E' lo sguardo poetico, è lo sguardo meditativo. Chi assimila totalmente il senso autentico della meditazione, non può che riconnettersi con la naturale poeticità della vita. E chi assimila totalmente il senso autentico della poesia, non può che rivolgersi al mondo con sguardo rinnovato, profondamente spirituale , unitivo, universale. 

Due tipi di intelligenza (Rumi) 

Ci sono due tipi di intelligenza. Una acquisita,

come fa lo scolaro che memorizza fatti e concetti

dai libri e da quel che il maestro dice,

accumulando conoscenze dalle scienze tradizionali,

come da quelle nuove.

Con questa intelligenza ti elevi nel mondo,

ti collochi davanti o dietro gli altri

in base alla tua competenza nel memorizzare

l’informazione. Passeggi con questa intelligenza

per i campi della conoscenza segnando sempre più

cose sul tuo quaderno d’appunti.

C’è un altro tipo di quadernetto,

uno già completo e custodito dentro di te,

una sorgente che straripa dal suo alveo. 

Una freschezza al centro del petto. 

Quest’altra intelligenza 

non ingiallisce e non ristagna. È fluida,

e il suo movimento non è da fuori a dentro

attraverso le condutture di un sapere canalizzato.

Questo secondo sapere è una fonte

che da dentro di te va verso l’esterno.



Poesia e meditazione attingono all' "altro tipo di quadernetto"...

La parola poetica è gentile invito di comunione e di silenzio, diversamente dal linguaggio che si affanna a voler dare informazioni e comunicare qualcosa. Il tipo di linguaggio  indica un tipo di atteggiamento interiore, una propensione, modalità energetiche e vibratorie differenti. 

La poesia mette in relazione più che contenere, non veicola contenuti, bensì celebra un canto, un canto fatto di versi… Sono parole che alludono, dunque, non parole che “dicono tutto così chiaro” (oppressione della razionalità), parole che aprono, tutt'al più indicano una direzione, un verso, appunto.  L'apertura mette in relazione, la chiusura isola.

Riabilitare un linguaggio di apertura è salute: "una freschezza al centro del petto".

Riabilitare un ascolto veramente ricettivo e disponibile è alla base di qualsiasi rapporto di armonia, dentro e fuori di noi.

Primo passo: spostarsi da un atteggiamento volitivo razionale a uno ricettivo più intuitivo. Occorre rilassarsi! Rendersi disponibili all'apertura. 

Slittamento di posizione interiore, coscienziale. 

Dalle interpretazioni mentali al mondo delle sensazioni e dal mondo delle sensazioni percepite con il senso dell'io personale alle sensazioni vissute in percezione diretta, cioè senza intervento né intenzione dell'io volitivo.

Si crea così una intimità di ascolto, abbandonata e ricettiva.

Diamoci a questa opportunità. Ascoltiamo le poesie con il corpo, non con la mente. 

Già porsi in una corretta prospettiva è un invito a... Vedere. 


INCONTRI IN PRESENZA MEDITAZIONE E POESIA: LE DATE DEL 2023

Incontro Poesia e Meditazione: 5 Dialoghi con l'Infinito
sabato 14 gennaio 2023 presso H'olla - Porto Recanati


Partire col verso giusto! 

La Poesia non ci chiede di essere capita, bensì accolta nel suo ritmo, musicalità non confinata a concetti chiusi, un vedere dal di dentro.
Occorre rilassarsi! 

Io imparo a vedere … sussurrava il poeta Rilke, e ancora: 

"Non so perché tutto penetra in me più profondo e non rimane là dove, prima, sempre aveva fine e svaniva. Ho un luogo interno che non conoscevo. Ora tutto va a finire là. Non so che cosa vi accada". 

E non bisogna saperlo. Sentirlo sì. “A me piace sentire le cose cantare”.
E re-incantare il mondo…

Occorre rilassarsi. Lasciarsi andare, abbandonarsi… 

Una poesia è una coccola per l'anima, non un esame da superare, è il modo con cui la Vita (con la V maiuscola) vuole entrare in comunione con noi.
“Lascia che tutto ti accada: bellezza e terrore”!



Io temo tanto la parola degli uomini. 

Dicono tutto sempre così chiaro: 

questo si chiama cane e quello casa, 

e qui è l'inizio e là è la fine. 

E mi spaura il modo, lo schernire per gioco, 

che sappiano tutto ciò che fu e sarà; 

non c'è montagna che li meravigli; 

le loro terre e giardini confinano con Dio. 

Vorrei ammonirli, fermarli: state lontani. 

A me piace sentire le cose cantare. 

Voi le toccate: diventano rigide e mute. 

Voi mi uccidete le cose

(Rainer Maria Rilke)




Imparare a quietarsi, lo spirito giusto di accoglienza, aprirsi all'apertura stessa, senza aspettative. Quell'atteggiamento (bhava) che nello yoga facilita la contemplazione dell'infinito (Ananta Samapatti) inteso anche come espansione: il fine ultimo della pratica Yoga secondo il Rishi Patanjali e la tradizione. 

Il rilassamento e uno stato di piacere inducono espansione, lo sforzo e la tensione inducono contrazione.
Il piacere dell'ascolto di una poesia è espansivo così come il rilassamento nello stato meditativo. 

Durante l'ascolto di una poesia letta ad alta voce, lasciamoci toccare dalle parole, facciamole vibrare nel corpo senza attaccarci alla ricerca del significato, l'ossessione pedante della mente prosastica e prosaica, prolissa e insicura. 

Riabilitiamo il poeta che è in noi, l'abilità ad abitare ampi spazi di silenzio, di umile attesa, di contemplazione, di osservazione complice alla vita, senza pedanteria e ostilità… 

Il poeta canta la vita e la vita canta il poeta.

Si legge in La luce sul Sentiero (… un manoscritto di foglie di palma, incalcolabilmente antico, tanto antico che prima del tempo di Cristo gli uomini ne avevano già dimenticata la data e il nome dell’autore, e ritenevano che la sua origine si perdesse nell’antichità preistorica): ASCOLTA IL CANTO DELLA VITA!


La Luce sul SentieroVoto medio su 2 recensioni: Da non perdere
€ 8,00
Ascolta il canto della vita.
Cercalo e ascoltalo, come prima cosa, nel tuo cuore.
Comincerai forse per dire: “Non c’è; quando cerco non trovo che dissonanza”. 
Cerca più profondamente. Se di nuovo sei deluso, fa sosta, poi cerca di nuovo più profondamente ancora. Vi è una melodia naturale, una sorgente oscura in ogni cuore umano. Può essere soffocata, totalmente celata e ridotta al silenzio; ma vi è. Alla base stessa della tua natura troverai fede, speranza e amore.  
Ascolta il canto della vita!


"Chi sceglie l'infinito, è stato scelto dall'infinito" (Sri Aurobindo). 

Quando il senso dell'io personale man mano si dissolve, o anche solo rallenta la morsa, riassorbito nella spaziosità della consapevolezza pura, senza intenzione: 

"Avviene la liberazione di energie in un ascolto libero da concettualizzazioni, in un domandare libero da urgenze aneddotiche che per lo più nascono dall'agitazione". (Eric Baret)


Lasciar Libera la LunaVoto medio su 3 recensioni: Buono
€ 20,00


Occhi da poeta | Differenza tra concentrazione e contemplazione 

La Gioia di Dialogare con la Voce dei Poeti: progetto itinerante di Cecilia Martino







09 gennaio 2023

Yoga con Cecilia | Rigenerazione Gratitudine Respiro


L’approccio che trasmetto è quello del “senza sforzo”, tipo non dinamico di asana con enfasi sul rilassamento, il respiro lento, la calma mentale, l’abbandono, il bhav.

Lo Yoga che trasmetto è intimamente ispirato allo Yoga delle origini, dei grandi Maestri realizzati e dei testi sacri, poeticamente rivelati.

Yoga come Darshana (Visione della Vita) secondo la tradizione spirituale da cui è nato, come cammino evolutivo e strumento di risveglio della coscienza, percorso di auto-realizzazione.

Yoga come meditazione e consapevolezza.

Yoga come unione a un piano divino di esistenza che ci vuole liberi dal giogo delle costrizioni mentali egoiche. Questo è quanto è racchiuso nell’etimologia stessa del termine Yoga: dalla radice sanscrita “jug” che richiama sia l’unione sia il giogo.

Yuijate anena iti yogah: Yoga è ciò che unisce

Unisce cosa? Il sé individuale con il sé universale, aspetto personale dell’esistenza con aspetto cosmico, impersonale. Yoga è l’espansione della personalità egoistica verso un tutto pervasivo, eterno. Tale espansione consente di sentirsi uniti a tutto ciò che è,  alla Vita nella sua pienezza.

Tale premessa utile per radicarsi al vero senso della pratica Yoga, è alla base dell’approccio utilizzato anche nel lavoro corporale. In questo approccio l’enfasi non è mai rivolta alle posture fisiche in sé stesse (gli asana), bensì all’ascolto del corpo e delle percezioni sensoriali per favorire un’altra presa di posizione, la più importante ai fini dello Yoga autentico: la posizione interiore, l’attitudine contemplativa, lo sguardo meditativo, lo spazio della consapevolezza.

ATTEGGIAMENTO CONTEMPLATIVO E NON-SFORZO

Il “giusto atteggiamento” (Bhava) a cui darsi per ricevere benefici integrali dalle pratiche Yoga, ha un ruolo chiave, per questo è un aspetto che curo particolarmente durante la trasmissione dell’insegnamento e la pratica. 

Ne ho scritto in maniera più approfondita in questo articolo su Yoga Magazine, di cui consiglio la lettura.

Il bhav yogico (atteggiamento spirituale) emerge grazie a un abbandono sempre più profondo, una qualità di ascolto rilassata e vigile, una disponibilità ad aprirsi a qualcosa di infinitamente più grande e, soprattutto, a seguito di una libertà sempre maggiore dalle reazioni mentali condizionate. Tale libertà diventa più spaziosa man mano che ci si lascia andare e, a tal fine, è estremamente funzionale il rilassamento, non lo sforzo per “fare bene” le posizioni.

Lo spostamento è dal fare qualcosa al permettere che qualcosa accada.

In tutto ciò il corpo viene vissuto come campo di lavoro esperienziale per tutta la durata della pratica: 

non si tratta di passare da una posizione (esteriore) all’altra in un automatismo di esecuzione o perfezione da manuale, bensì di cogliere in presenza e sensibilità ogni movimento come transito verso … la comunione con l’infinito.

NON DINAMISMO: YOGASANA DI TIPO RILASSATO


Patanjali negli Yoga Sutra evoca “il rilassamento dallo sforzo e l’incontro con l’infinito” quale mezzo per arrivare alla postura yogica (asana) “stabile e comoda”.

Ma la “presa di posizione” preliminare è quella che ci schiera dalla parte dell’infinito, in atteggiamento rilassato e abbandonato.

Yoga non è ginnastica, fitness, sport.

L’approccio che trasmetto è quello del “senza sforzo”, tipo non dinamico di asana con enfasi sul rilassamento, il respiro lento, la calma mentale, l’abbandono, il bhav.

Altri approcci utilizzano invece la velocità, le ripetizioni, il mantenimento con forza, spesso spingendo nel senso della performance.

Trasmetto uno Yoga integrale in cui convergono le principali vie dello Yoga classico (Raja, Hatha, Bhakti, Jnana, Karma) e dello Yoga Non Duale del Kashmir, conosciuto anche come Yoga del Silenzio.


YOGA E MARE: I BENEFICI DELLA "PRATICA OCEANICA"


“Ogni yoga è, per sua natura, una nuova nascita; è una nascita fuori della vita ordinaria, della vita materiale mentalizzata, in una superiore coscienza spirituale, una più grande e divina esistenza.

Nessun metodo yoga può iniziarsi e seguirsi con successo senza un possente risveglio alla necessità di un’esistenza più ampiamente spirituale”.

(Sri Aurobindo, Che cos’è lo Yoga)


LEGGI ANCHE: SENTIRE IL "CORPO DI LUCE" DURANTE LA PRATICA YOGA


 

"Quando cogli la spazialità luminosa del tuo corpo che irradia in tutte le direzioni, ti liberi dalla dualità e ti fondi nello spazio."

(Vijnana Bhairava Tantra, sloka 43)


 

RIGENERAZIONE YOGA 

[...] Ci rigeneriamo in Ananta Samapatti, contemplando l’infinito, immergendo la mente nel cuore e in orizzonti che si estendono, dimorando senza fretta nell’apertura stessa, abbandonando la pretesa di sforzo personale e procedendo con grazia nell’oceano dell’ignoto in sospensione di reazione, pionieri di osservazione equanime e di stupore senza censura. La contemplazione è la porta suprema.

Contempliamo le sensazioni del corpo assumendo la postura (asana) che è una posa della mente e dell’anima sul mistero dell’esserci, un mistero sempre nuovo mai ripetitivo da attraversare sempre nuovi mai ripetitivi, come? Scomparendo, essendo talmente tanto da non essere più nulla, nulla di definitivo e vincolante … quando anche l’ultimo frammento di sé ha trovato, riconoscendola, la via maestra del Sé.

Tra le pieghe di un corpo che si risveglia alla vitalità rilassata, di una mente senza arroganza che ritrova la chiarezza trasparente di un lago senza increspature e la calma rasserenante di una eco nel vento che risuona senza trattenere, si compie il rito della rigenerazione yogica, una gratitudine sollecita nel respiro che accompagna il cambiamento di rotta. Ci ri-posizioniamo (asana) nella giusta visione (ad Est, quella dell’orientamento, Oriente, sorgere del Sole, sole che illumina le tenebre dell’ignoranza).

Ci rigeneriamo perché torna a splendere il sole dentro di noi. Senza essersi mai spento, siamo noi che ritorniamo a Casa. (Tratto da Rigenerazione Yoga, testo integrale)




LA GIOIA DI DIALOGARE CON LA VOCE DEI POETI : Poesia come Meditazione - Riscoprire la bellezza del vero ascolto attraverso letture meditate di testi poetici, di parole e di silenzi. Progetto itinerante di Cecilia Martino.
Per saperne di più CLICCA QUI 

05 gennaio 2023

Eventi 2023 | Cecilia Martino Incontri di Meditazione e Poesia


Da Rilke e  
Walt Whitman a Virgina Woolf, da Tagore a Szymborska: 5 dialoghi con l'infinito. 

La Poesia è un invito a Sentire più che a Capire. Ci offre possibilità in gran parte inesplorate perché si è abituati a una lettura distratta e mentale dei versi poetici.

Unendo una attitudine meditativa con la disponibilità a lasciarsi toccare dalle parole e dai silenzi del ritmo poetico, è possibile rilassarsi e riscoprirsi in uno spazio nuovo, rivitalizzante, aperto a intuizioni e sensazioni inusuali. 

Nell’accogliente location di H'olla - Un mare di Benessere,  il nutrimento dell’anima verrà accompagnato da degustazione di tisane e infusi più indicati per la stagione e per favorire il benessere interiore ed esteriore. 

CALENDARIO DEGLI INCONTRI POETICI (è possibile partecipare anche solo a un singolo incontro)


• SABATO 14 GENNAIO 2023 – dalle 16.30 alle 17.30

“A me piace sentire le cose cantare” 

Dialoghi e meditazioni con Rainer Maria Rilke  


• SABATO 28 GENNAIO 2023 – dalle 16.30 alle 17.30

“Capire che cosa è lo spazio! La sovrabbondanza di tutto, che non ci sono confini”  

Dialoghi e meditazioni con Walt Whitman


• SABATO 11 FEBBRAIO 2023 – dalle 16.00 alle 17.00

“Non sarò famosa o grande. Continuerò ad azzardare” 

Dialoghi e meditazioni con Virginia Woolf


• SABATO 25 FEBBRAIO - dalle 16.00 alle 17.00

“Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo”

Dialoghi e meditazioni con Wislawa Szymborska


• SABATO 11 MARZO dalle 16.00 alle 17.00 

“Non mi accorsi del momento” 

Dialoghi e meditazioni con Rabindranath Tagore


INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Posti limitati, prenotazione obbligatoria

DOVE: H'olla - Un mare di Benessere Corso Matteotti 277, Porto Recanati

COSTI: Prezzo per il singolo incontro: 10,00 euro. 

Pacchetto completo dei 5 incontri: 45,00 euro. 

INFO e prenotazioni:
tel. 071 9300129 (H’olla) 
 339 4586084 (Cecilia)

www.ceciliamartino.it



Ecco perché leggere poesie ad alta voce fa bene alla salute