31 luglio 2017

AGOSTO 2017 IL MESE DELL’ECLISSI SOLARE TOTALE: SIGNIFICATI E PRATICHE



Il Sole si eclissa, la fonte primaria della vita sulla Terra si oscura, si rende invisibile, diventa ombra. Cosa vi rimanda istintivamente questa immagine? Cosa vi scuote nel profondo? Che avvertite nel vostro corpo? I fenomeni naturali più eclatanti (come eclissi, aurore boreali ma anche i pleniluni mensili), sono tra i momenti migliori per accogliere l’invito delle parti più sottili di cui è composta l’esistenza a ricordarci della sostanza di cui siamo fatti: quella dei sogni, come direbbe Shakespeare. Anima, direbbe Hillman e non solo lui. Impermanenza e Vuoto direbbero i buddhisti, Maya direbbero Veda e Vedanta degli induisti. 

Il 21 Agosto 2017 si verificherà una spettacolare Eclissi Solare Totale che interesserà soprattutto gli Stati Uniti d’America, alcune zone del Canada, del Messico, Cuba e Caraibi e, marginalmente, anche l’area più settentrionale dell’America Latina, la Groenlandia, l’Europa occidentale (Islanda, Scozia e Irlanda) e l’estremo nord/ovest dell’Africa, soprattutto il Marocco. Ma questo vale dal punto di vista strettamente geografico in quanto sappiamo bene l’Unità che ci coinvolge nella rete di interconnessione al di là di confini territoriali e persino di limiti spazio-temporali. 


Detto questo, sta per avvenire qualcosa di speciale: una forza di volontà guerriera ci spingerà a diventare i Sovrani della nostra vita, a essere finalmente i Soli della nostra esistenza, a non vivere di luce riflessa come vittime di eventi, circostanze, relazioni, ma come emanatori di luce splendente che pulsa dall’Origine più autentica del nostro essere. Il richiamo alla nostra autenticità e alle nostre origini non è stato mai tanto eclatante! 

E cosa vuol dire tornare alle origini? Essere davvero originali, non assomigliare a nessuno, non avere più bisogno di conferme dall'esterno, muoversi dal centro della propria personale “chiamata”, avere il coraggio di ascoltarla e da lì potersi muovere in tutte le dimensioni e direzioni possibili, perché la “realizzazione spirituale” non è un’ascesi, ma una espansione che ci vuole plurali, come l’universo appunto. Splendenti come stelle e soli senza dimenticarci la materia oscura che tutto questo rende possibile. Ed eccolo il punto cruciale dell’eclissi, se vogliamo: riconoscere le parti oscure della nostra psiche che poi oscure non sono, bensì potenziali di luce che premono per potersi realizzare. Il Sistema Solare, le galassie e l’intero Universo si reggono sull'equilibrio imprescindibile di materia oscura e corpi di luce, buchi neri e masse luminescenti… L’Ombra è ciò che ci fa splendere, come in alto così in basso. 





La riconquista della nostra piena Volontà di auto-realizzazione in allineamento perfetto con le trame cosmiche dell’evoluzione, è un diritto di nascita per cui vale la pena lottare. La buona notizia però è che servirà sempre meno lottare se ci si arrende alla pazienza attiva che contraddistingue l’energia femminile tipicamente Yin (ricettiva, passiva, accogliente, fiduciosa, paziente e amorevole) alla quale la Terra pian piano sta tornando dopo secoli di predominio Yang della cultura patricentrica improntata sul dominio e sull'azione indefessa che ha trasformato il potere in prepotenza. Riprendersi il giusto potere in tal senso vuol dire proprio accantonare arroganza ed egocentrismo a favore di una Forza che è pura coscienza d’amore in azione.


Alba sul mare, Bianco (RC)

Il Sole che si oscura è un Sole che si sposa con l’aspetto lunare femmineo, s’inchina al suo mistero, non ne tradisce l’appartenenza, anzi, ne ribadisce la complementarietà. A livello microcosmico, il maschile che è in noi deve essere risanato dal potere guaritore del femminile, un femminile non più represso e mortificato da millenni di soprusi bensì rigenerato da questa Nuova Coscienza che è propria dell’epoca che stiamo vivendo. E questo vale sia per gli uomini che per le donne, perché stiamo parlando di poli energetici presenti in ognuno di noi e di coscienza vibrazionale che permea tutta la materia.

L'eclissi di sole è un momento privilegiato per aprire la visione della Medesimezza, dell'unione degli opposti con la complicità del cosmo e il favore degli dei. Dal punto di vista archetipico-immaginale, simbolismo patricentrico è "logos", pensiero ordinatore, raziocinio, solarità, evidenza, scienza, controllo, gestione, dimostrazione, luce. Simbolismo matricentrico è lunarità, invisibilità, caos creativo, fede, missione, passione, ombra, estasi. Matricentrismo e patricentrismo dovrebbero sempre essere in equilibrio, appunto, ma quasi mai è stato così, se non in rari momenti d'eccezione, in straordinarie culture, dove la Bellezza era la forma sotto il cui il Bene si manifestava nel mondo sensibile. Il patricentrismo non mediato dai simboli dell'eterno femmineo è autodistruttivo: la sistematica distruzione della vita sul pianeta e la violenza della nostra cultura lo dimostrano. Il matricentrismo lasciato solo a se stesso diviene ugualmente aberrante, per cui è sempre la terra di mezzo, l’equilibrio degli opposti a cui bisogna tendere.




Il mio incoraggiamento è a fare sempre più nostro quell'indomito invito del Daimon a realizzare la pienezza della nostra vita, come il Sole che sorge e tramonta senza darsi pena e, ugualmente, la Luna che appare e scompare nell'arco della sua ciclicità mensile senza darsi tregua… 

Rinnovo pertanto la suggestione che a suo tempo avevo lanciato in un articolo di cui ripropongo qualche passo: 



"Il sole che sorge al mattino si preoccupa forse di quel qualcuno che potrebbe scottarsi all'esposizione prolungata dei suoi raggi? Non è affar suo, la sua vocazione è di splendere e donare la vita alla terra con il suo calore che può avere anche effetti nefasti ma non se ne prende pena. Chi si scotta, ha un motivo per scottarsi, non è certo colpa del sole. Poteva prendere precauzioni e non l’ha fatto, meglio ancora l’esperienza della scottatura lo renderà più vigile per le prossime volte. In ogni caso, è una sua scelta. Il sole deve splendere con tutta la sua energia, niente di più e niente di meno. Ci dimentichiamo spesso che noi siamo come il sole, in quanto parte integrante dell’universo, e abbiamo non solo il diritto ma anche il dovere di splendere. Se il sole smettesse di irradiare la sua luce vitale, non ci sarebbe più vita sulla terra. Immedesimatevi con il sole e capirete il danno che perpetuate se limitate la vostra espansione luminosa per difendere preventivamente qualcuno da qualche eventuale danno. 

Non esistono errori nel piano cosmico dell’esistenza, esistono solo esperienze. Non esistono fallimenti, solo grandi opportunità. Se qualcuno che amiamo “soffre a causa nostra” è una sua scelta, e noi non lo aiutiamo pensando di difenderlo sminuendo chi siamo, stemperando i nostri impulsi più arditi, dimettendoci dalla nostra sacrosanta volontà di essere pienamente felici. Assecondare le paure degli altri imponendo alla nostra vita limitazioni mortificanti non aiuta nessuno. L’amore rende liberi, non schiavi. Se amate davvero qualcuno, liberatelo da voi. Se si scotta, magari si lamenterà e cercherà di farvela pagare ma poi … vi ringrazierà per l’abbronzatura che ha colorito la sua pelle. Per i nuovi colori che avete aggiunto alla sua vita. Se amate davvero qualcuno, non limitatevi a compiacerlo. Splendete come foste l’ultima luce rimasta sulla terra prima della fine del mondo" (Tratto da Cecilia Martino, “
Se ami qualcuno, liberalo da te”)






Vi lascio alcune citazioni che possiamo usare come “Sankalpa” (affermazioni di potere, propositi) durante tutto il mese di Agosto, il mese dell’eclissi, ma sempre buone per ogni momento in cui sentiamo di averne più bisogno. Concediamoci anche solo qualche minuto al giorno per leggerle, fiutarle, respirarle, corteggiarle. Possiamo pronunciarle ad alta voce, oppure in silenzio, possiamo meditarle o cantarle, metterle sotto al cuscino o semplicemente lasciare che facciano su di noi ciò che vogliono. Anche questa è ricettività femminile: avere fiducia che qualsiasi cosa compie sempre il suo dovere per il nostro sommo bene. Noi mettiamoci l'intento di un cuore puro, disinteressato e poi fidiamoci, con amore. Tutto il resto, come mi piace sempre dire, avverrà per complicità universale. 


"Nelle profondità si celano ulteriori profondità, 
nelle altezze un'altezza ancora maggiore. 
L'uomo giungerà più velocemente 
ai confini dell'infinito 
che alla pienezza del proprio essere, 
poiché quell'essere è l'infinito.  
Aspiro ad una forza infinita, 
ad una conoscenza senza limiti 
e ad una gioia infinita. 
Potrò mai ottenerla? 
Sì, ma la natura dell'infinito 
è di non avere fine.  
Perciò non puoi dire io la ottengo, 
ma piuttosto io la divento" 

(Sri Aurobindo)





"Vacuità e luminosità 
sono la natura propria della mente: 
riconoscendola come 
consapevolezza luminosa e vuota 
si dissolve spontaneamente 
nello stato originario e autentico. 
Non valuto se la meditazione é buona o cattiva. 
La mente lasciata inalterata é Felicità... 
Riconoscendo che la dualità 
di soggetto e oggetto non esiste, 
piacere e dolore si dissolvono ambedue 
in un'unica cosa, 
si dissolvono spontaneamente 
nello stato originario e inalterato"

(Milarepa)



























“Tutti i fenomeni sono solo 
magie della mente;
non c’è nulla da temere 
nello spazio interno.
Tutto ciò non è che la naturale 
luminosità della chiara luce;
non c’è motivo di reagire.
Poiché tutte le attività 
sono un mio ornamento
… devo restare assorta 
in muta meditazione”

(Yeshe Tsogyal)








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Grecia, a Sifnos l'isola dei poeti, il giorno del mio 40mo compleanno

ALLUNAGGIO!
Cosa chiedere alla luna 
per farci un regalo "salvavita"

27 luglio 2017

CRONACHE DA PANDORA #2: LASCIARE ANDARE, SIAMO SOULFUL





E quando pensi che "qualcosa" a cui tenevi ti sia stata sottratta come una penitenza, prova ad aprire un pugno chiuso e senti che sensazione ti suscita, poi tieniti forte sul palmo della mano ciò che resta... Non tutte le prove della vita sono carezze, ma tutte le carezze iniziano da una prova superata... Esistere non vuol dire resistere, nello stato naturale tutto ci insegna a non durare, a svanire, a fluire, a cambiare, a lasciare andare, ad accarezzare l'impermanenza. Possiamo tenere l'acqua che scorre dentro il palmo di una mano? Fidiamoci dell'incanto che ci vuole potentemente vigili sull'orlo della splendente vacuità delle cose. Non attacchiamoci a niente, siamo già tutto. Siamo soulful, letteralmente "pieni d'anima".




Nello stato naturale niente può essere trattenuto a lungo, perché tutto si trasforma, pensiamo agli elementi e agli elementali - il fuoco, l'aria, l'acqua, la terra - torniamo ad essi ogni volta che ci sentiamo avvinghiati in qualcosa che ci trattiene, che ci "ossessiona", che ci blocca … Il che non vuol dire smettere di coltivare l'arte del turbamento e dell'imprevedibilità, beninteso. Come si può smettere, aderendo a uno stato naturale dell'essere, di divenire tempesta quando c'è bisogno di "tempestare" o di divenire aggressività quando c'è bisogno di bruciare, o di divenire malinconia quando c'è bisogno di ondeggiare? Il punto non è divenire insensibili, ma inarrestabili. Poter fluire nelle sensazioni che arrivano come farebbe una canna al vento, un albero sotto il diluvio universale, un'onda durante un uragano... Scorrere liberandosi del senso di importanza personale sentendoci sostenuti da una Direzione più grande che è l'impronta che lo Spirito imprime alle  nostre vite, a tutti indistintamente. Lo Spirito di Eywa in Avatar, lo ricordate? Una comunione fatta di relazioni visibili (la comunità indigena, i legami di sangue e delle famiglie spirituali) e invisibili (avi, antenati, le radici dell’albero della vita), una comunione fatta di solidarietà che inizia in primo luogo nel tessuto spirituale, animico, invisibile della terra e della realtà tutta. Bene, noi siamo collegati continuamente con quella realtà, a volerla ascoltare, a volerla “vedere” con i nostri altri occhi. Di nuovo, Siamo soulful, letteralmente "pieni d'anima".

Il fuoco brucia, arde e trasforma. Sta a noi essere fuoco senza incenerire gli altri ma alitando sulla fiamma della compassione, mantenendo caldo il focolare dell’aspirazione, della fiducia e dell’amore.



L’acqua si adatta a qualunque forma ma ha bisogno di scorrere per non diventare stagnante. Sta a noi essere acqua concedendoci la grazia di rimanere multiformi, di immergerci nelle nostre profondità senza averne paura, con il coraggio femminile della luna che appare e scompare nella ciclicità che le è congenita. Se ci sentiamo a un punto fermo della vita è perché stiamo stagnando, trattenendo qualcosa. Lasciamolo andare, senza dimenticarci di ringraziare.

La terra è fertile ed estremamente ricettiva, è una grande riciclatrice e guaritrice ma ha bisogno del nostro supporto. Noi siamo insieme terra e sostenitori della Terra, semi e frutti simultaneamente. Sta a noi non disperdere le risorse di cui disponiamo mantenendoci vigili in un’attitudine ecocompatibile che sostiene l’anima del mondo … Vi ricordate il “viaggio iniziatico” del protagonista di Avatar? C’è un momento in cui l’Avatar-Jake decide di intraprendere con il sostegno di tutta la tribù dei nativi, la battaglia contro la RDA, la compagnia interplanetaria terrestre per la quale lavorava e che voleva distruggere Pandora. Nell'eroe che ha sposato il richiamo dell’anima, si compie la trasvalutazione dei valori: i nemici da abbattere non sono più i selvaggi, ma gli umani che devastano la Grande Madre. Il cammino del fare anima diviene necessariamente un cammino di ecologia profonda. 


Il vento spira trasparente e a volte ululante, possiamo vederne gli effetti sulle cose che smuove, sparge le tracce senza posarsi su nulla. Sta a noi essere vento senza lasciarci travolgere, danzare nell'invisibilità respirandoci a pieni polmoni e sussurrando parole di incoraggiamento. Affidiamo a lui le nostre preghiere e, ancora meglio, i nostri canti e le storie più belle che siamo in grado di raccontare … E ricordiamoci che:


NIENTE VIENE SPRECATO, IN NATURA. L’AMORE DATO TORNA SEMPRE

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FUORI DAI LUOGHI COMUNI




Sparirà con me ciò che trattengo,
ma ciò che dono resterà nelle mani di tutti 
(Rabindranath Tagore)



"La cupa foresta di abeti di stendeva tetra su entrambe le rive del corso d’acqua gelato. Gli alberi, squassati da un improvviso vento, si erano liberati dal loro manto di brina e sembravano appoggiarsi l’uno contro l’altro, scuri e sinistri contro la luce del crepuscolo. Un silenzio profondo incombeva su tutta la zona, una zona desolata, priva di qualsiasi segno di vita, immobile, così solitaria e fredda da non poter ispirare neanche il senso della tristezza. Vi si avvertiva quasi un accenno al riso, ma un riso più terribile della tristezza, un riso senza allegria, come quello della Sfinge, un riso freddo come il gelo e che ricordava lo spaventevole aspetto dell’ineluttabile. Era la sovrana e incomunicabile saggezza dell’eternità che scherniva la vanità della vita e i suoi sforzi. Era la foresta desolata e selvaggia del Settentrione dal cuore gelato" 


(Incipit di “Zanna Bianca” di Jack London)




Puntate precedenti




23 luglio 2017

CRONACHE DA PANDORA #1: IO TI VEDO


Pandora non è poi così lontana, anzi... è molto, molto vicina a noi - Foto ©CECILIA MARTINO

Vediamo forse la luna quando è nella fase di Novilunio? Non la vediamo, ma c'è. E, soprattutto, se ci addestriamo a "vedere" non solo con gli occhi esteriori, vedremo molte più cose di quanto possiamo anche solo lontanamente immaginare. Il mondo magico di Pandora non è poi così lontano, anzi... È molto, molto vicino a noi. La natura si muove seguendo ritmi che risuonano molto da vicino con il battito del nostro cuore. Il tamburo per eccellenza! Vedere con il cuore, out of mind. 

Ma che vuol dire? Chi riesce a vedere con il cuore andando contro tutti gli stereotipi che la mente abituata a due sole prospettive ci insinua per troppo addomesticamento culturale? Riesce chi ama, chi è talmente abbandonato alla Vita da sentire di non avere niente da perdere e tutto da dare per cui coraggiosamente va incontro all'ignoto, all'incommensurabile, al mistero e lo fa con gli occhi del mago, dell'innamorato, del morente... 


La mia vita sugli alberi ... 

Vedere con il cuore vuol dire credere nell'invisibile proprio perché non lo vedi e allora ti devi dare, concedere, avere fiducia, essere visionario, saggio di una Sapienza ancestrale che è intrinsecamente spirituale proprio perché ha a che fare con gli spiriti, cioè con tutto ciò che è invisibile, con l'anima del mondo popolata da presenze che forgiano la nostra realtà anche se noi non prestiamo loro ascolto. È il popolo degli avi, degli antenati, delle nostre morti e rinascite, dei nostri sogni mancati e di quelli in essere, del sottobosco e dell'iperuranio, della terra ctonia e della sua controparte sottile, Eywa di Avatar, Pachamama, la Grande Madre... e del Cielo, dell'Universo e di tutte le forze cosmiche sempre in azione con la grazia magnetica dell'infinito e dell'infinitamente piccolo. Connetterci nuovamente a questo campo di bioinformazioni nutrienti è vitale per la nostra anima selvaggia. Dobbiamo tornare ad essere gli amanti dello Spirito della Terra e non possiamo che partite da noi, dal nostro corpo che ne è immagine, frattale, matrice energetica potentissima. Allenarci quotidianamente a questo ascolto coraggioso che sovverte tutti i valori, che sfida tutti i nostri limiti, che non ci vuole miopi ma ipervedenti con tutto il corpo, esseri multidimensionali per natura. 


La mia vita sugli alberi ... 
Se solo potete assaporare anche per un istante la pienezza di un fremito che vi fa vibrare nella coscienza di esistere e fare parte di qualcosa di molto più vasto, di infinitamente più vasto... Se solo quell'istante lo tenete al caldo con la fiamma del cuore e della forza di volontà per ogni giorno e notte che passerete magari distrattamente tra una gioia e un dolore, se solo ne farete tesoro, sarà l'istante che tutto renderà magico nel silenzio di una voce che sussurra " Io ti vedo". E come gli amanti di Avatar, incontreremo il vero amore. 

Concediamoci il silenzio per vedere. Gli occhi interiori dilatano la visione di ciò che vale la pena attirare a sé. Come la luna nuova in cielo, nera e oscura e impenetrabile e invisibile e misteriosa. 
Riuscite a vederla ora? 

(Scritto durante il secondo Novilunio d'estate, con todo mi cariño y amor... )

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FUORI DAI LUOGHI COMUNI


Faccio un salto a Pandora e torno (forse) 

"This is the beginning of an endless love"


Hindi Zahra


... e poi una magica notte di plenilunio
Hindi Zahra fa tappa a Torino