16 marzo 2018

"INFINITO200": Per i 200 anni de L'Infinito, la poesia di Leopardi fa il giro del mondo





“Infinito 200”, presentato a Roma l’8 marzo nel corso di una conferenza stampa, inizia il suo “tour” in giro per il mondo dall'Egitto 


Sabato 17 marzo e domenica 18 marzo con un duplice appuntamento in Egitto, al Cairo, prende ufficialmente il via Infinito200, l’iniziativa che da marzo 2018 a dicembre 2019 vuole celebrare i 200 anni della scrittura del “L’Infinito” di Giacomo Leopardi.  

L’iniziativa originale di celebrare l’anniversario non di una persona o di un evento ma di una poesia nasce da un’idea del poeta Davide Rondoni, promossa dal Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna, in collaborazione con il Centro Studi Marchigiani CeSMa, la Fondazione Claudi, il Pio Sodalizio dei Piceni e l’Accademia Mondiale della poesia di Verona e con il Patrocino del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e della Regione Lombardia. Vi saranno anche eventi di carattere più scientifico e istituzionale che saranno promosse dal Centro Studi leopardiani di Recanati. 

L’Italia non è mai stata unita dalla politica, ma dalla cultura che è sintesi di movimento spirituale, desiderio della bellezza e condivisione del cuore. L’ “Infinito” è un esempio di questo. Infinito200 vuole essere un contributo libero, non accademico, per liberare la cultura come risorsa per il riconoscimento reciproco e per la ricerca” sottolinea Davide Rondoni. 

Per quanto riguarda Il Cairo, sabato 17 marzo presso il quartiere popolare del Moqattam si terrà un incontro con la comunità dei copti “Zibalin” - I raccoglitori di immondizia-  nell'ambito del quale vi saranno una presentazione di poesie, cori di bambini e la lettura di Davide Rondoni dell’Infinito con la traduzione in arabo. Domenica 18 marzo presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Helwan del Cairo, in collaborazione con l’Istituto Cervantes de Il Cairo si terrà un evento dal titolo Il Cairo Italia culture mediterraneo – infinito mediterraneo, all'interno del quale interverranno il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura del Cairo, Paolo Sabbatini, e il Presidente del CeSMA  e della Fondazione Claudi, Massimo Ciambotti. Il momento poi vedrà la presentazione di Davide Rondoni della poesia Infinito, alla quale seguirà l’intervento della poetessa spagnola Violeta Medina. Dopo l’incontro ci sarà un rinfresco insieme agli studenti dell’università e la serata sarà chiusa da un concerto di Eugenio Bennato che si terrà alle 20.00 presso il “Greek Campus” del Cairo.

Le prossime tappe di Infinito200 saranno in Italia Verona, il 24 marzo, e in Europa Stoccarda, il prossimo martedì 29 maggio presso l’Universitäts Bibliothek quando in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda, il Consiglio Marchigiani nel Mondo, l’AMEG (Associazione Marchigiani Emigrati in Germania) si terrà un incontro su Giacomo Leopardi e sull’Infinito. All'interno dell’evento interverranno il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Adriana Cuffaro, il Presidente del CeSMA  e della Fondazione Claudi, Massimo Ciambotti, il Presidente del Consiglio Marchigiani nel Mondo, Franco Nicoletti, il Presidente di AMEG, Rolando Pettinari, l’esperta di Studi leopardiani, Franca Ianowk, e Davide Rondoni.

Ricordiamo le Istituzioni che hanno già dichiaro il loro interessa a partecipare con loro iniziative a Infinito200:

IN ITALIA
Regione Lombardia; Ministero della Giustizia; Regione Puglia – Comune di San Severo; Comune dell’Aquila; Festa del Cinema di Roma; Triennale di Milano; Rai Teche; Treccani - Associazione Treccani Cultura progetto Ti leggo; Federculture; AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo; IULM – Università di comunicazione e lingue; FUSP – Fondazione San Pellegrino; Università degli studi Link Campus University di Roma; Mondadori Editore; Fondazione Il Vittoriale degli Italiani; AIC Associazione Italiana Centri Culturali; Letterature Festival Internazionale di Roma; Festival internazionale delle Abilità Differenti; Premio Laurentum Roma; Fondazione Premio Napoli; Associazione Maestri di Strada ONLUS, Piazza dei Mestieri – Torino; Salone Internazionale del Libro di Torino – Premio InediTo; Casa Martini; MEI – Meeting delle etichette indipendenti – Faenza; Neverland Records Genova; Accademia pianistica internazionale – Imola; Rivista Incroci – Università di Bari; Centro di Poesia Contemporanea di Catania; Centro studi di poesia – Università di Lecce; Istituto Sacro Cuore Napoli; Tallone Editore; Fondazione Crocevia – Milano; Versante ripido;

Festival poetici
A Tutto Volume: Libri in Festa a Ragusa; Parco Poesia – Rimini; Festival poesia Genova; Verso Libero – Fondi (LT); PordenoneLegge;
Teatro:
Teatro Stabile di Palermo; Teatro di Enna

Mostra d’arte:
Complesso di San Domenico – Forlì; Triennale di Milano; Galleria La Nuova Pesa – Roma; Etra studio Tommasi – Firenze Pietrasanta

ALL'ESTERO
Istituti Culturali e Centri di Poesia: New York – US; Il Cairo – Egitto; San Paolo – Brasile; Vancouver – Canada; Stoccarda – Germania; Colonia – Germania; Tunisi – Tunisia; Mosca – Russia; Belgio; Argentina; Lussemburgo.

15 marzo 2018

Da Medusa a Ipazia: 12 donne innamorate e ribelli

Statua di Medusa in Tempio di Apollo a Didima, Turchia
Enigmatiche e sapienti, terrifiche e materne, solitarie e amanti del mondo: sono donne che hanno avuto il coraggio di essere se stesse, spesso a costo della propria vita. Donne che hanno raggiunto la loro completezza andando controcorrente per seguire un’altra chiamata, la vocazione al mistero, all'ignoto, al divino, a quell'essenza unificante che è l’essenza stessa dello yoga.
Alcune sono realmente esistite, altre fanno parte di una mitologia che trascende tempi storici e limiti geografici, ma in sostanza tutte possono essere archetipi, simboli, energie da cui farci ispirare, anche solo riconoscendole quali parti di noi, dei molteplici aspetti che formano la meravigliosa complessità psichica di cui siamo composte.


Dal mio viaggio in GRECIA: 


Medusa, la parte più istintuale della donna e perciò la più temuta. Come Aracne, Medusa ha avuto la forza di sfidare la dea Atena. Illustrazione di Emma Bignami ©Lunario della Dea


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scoprirai che: 

FLUIRE E' ESSERE RIBELLI 
CENTRATE SU SE STESSE NON VUOL DIRE EGOCENTRICHE
FLUIRE CON LO YOGA E' INCONTRARE L’AMORE
SE SEI INNAMORATA SEI RIBELLE

Kali, divinità dell’India, è il femminino distruttivo: lei distrugge per trasformare, purificare ed accogliere. Illustrazione di Francisca Paz Gallardo Urrutia ©Lunario della Dea

12 MODI DI DIRE (ED ESSERE) AMORE

CLEOPATRA
“Sono una donna, sono libera nella vittoria e nella sconfitta” (Joumana Haddad)
OYA YANSA
“Lo spirito ti spoglierà dall’orgoglio, perchè tu possa riconoscere in te il potere” (Mary Standing Otter)
IPAZIA
“Promettimi che darai a ciò in cui credi una possibilità di lottare” (Hwang Jin Yi)
FATA MORGANA
“Riprendere possesso di sè è stabilire in sè il proprio centro” (Vicky Noble)
MARIA MADDALENA
“Sei il fiore più bello che i miei occhi hanno mai visto, sei luce nel mio cammino e padrona dei miei pensieri” (Nina Pastori)
STREGA
“Raccontami una storia, madre, sulle antenate e di come camminarono imparando le vie della medicina” (Jamie Sams)
MEDUSA
“Colmerò i miei occhi di pura luce e nuoterò in un mare di sentimenti  liberi” (A’isha al tamurriyya)
MAGA CIRCE
“Alle onde che prima sembravano travolgermi e ora gioisco poter cavalcare” (Alexandra Pope)
LILITH
“Sono diventata l’artefice del mio stesso risveglio” (Tratto da Il Vangelo di Maria Maddalena – Daniel Merurois)
KALI
“L’autentica rivoluzione è quella dello spirito” (Aung San su Kyi)
CASSANDRA
“Non sono una voce solitaria: io sono tante voci (Malala Yousfzai)
LLORONA
“Io voglio una vita che sia mia” (Tratto dal film Memorie di una geisha)


Lunario della Dea - Calendario Mestruale 2018


Gennaio-Dicembre 2018 - Le ribelli
Voto medio su 14 recensioni: Da non perdere
€ 15
Non serve fare cose straordinarie, ma rendere straordinario tutto ciò che si fa
Non siamo mai sole, c’è sempre uno spirito da coltivare. Foto ©CECILIA MARTINO, Ristorante Indiano Dawat, Torino 2018

26 febbraio 2018

TU PUOI AMARE, CONCEDI IL TUO AMORE E NON FARE PRIGIONIERI



Tu puoi amare qualcuno anche quando quella persona non ama te, o non ti ama più, o non ti ama abbastanza. 

Tu puoi amare. Naturalmente, amare qualcuno non significa perseguitare o inseguire. Amare qualcuno può significare lasciar stare lui o lei, anche quando vorresti starci assieme. Puoi amare qualcuno e lasciarlo andare per la sua strada e tu andare per la tua. I limiti non fanno parte del dominio dell'amore. 
Questo è il caso con i tuoi figli, non è vero? 
Sei costantemente con il tuo bimbo/a piccolo/a. Quando cresce, passi meno tempo con lui/lei. Se ne va da qualche parte. Può persino trasferirsi lontano. Il tuo amore è intatto, solo che non è più a tempo pieno. Tuo figlio, tua figlia è sempre tuo figlio/figlia, eppure ora appartiene più a se stesso/a che a te. Non è un addio. Tuttavia, è l'accomiatarsi di tuo figlio, di tua figlia. Ha dei chilometri da percorrere. E tu devi salutarlo/a con un sorriso.
Qualche volta gli amici sembrano essere distanti anche quando si trovano nella stessa stanza. Così sia. Puoi amare una persona abbastanza da concederle la libertà persino nella stessa stanza. Puoi amare e liberare allo stesso tempo. 
Devi farlo. 
L'amore non deve essere la presa che hai su qualcuno. 
L'amore non è una morsa. Chiamiamolo una chiave. Puoi aprire la porta dell'amore. Puoi restituire la sua chiave a colui che ami. Invero, lui/lei possiede la chiave del proprio cuore. Il suo cuore non era tuo da tenere. Il suo cuore era tuo da contemplare e da inondare col tuo amore.
Non esistono leggi che dicano come debba essere l'amore e come debba manifestarsi. Puoi stabilire tali regole per te stesso, ma non per gli altri. Non ti piace che qualcun altro stabilisca la legge per te. Quel che deve essere, amato, è quel che è. Devi lasciare a ciascuno un suo spazio libero. Non prendi prigionieri.
Tu vedi il sole ogni giorno e lasci che il sole faccia quello che fanno i soli. Non dici al sole che deve stare dove si trova e continuare a splendere attraverso la tua finestra. Tu guardi le stelle di notte e le lasci stare. Non chiudi le stelle a chiave. Non esigi. Ami e le lasci andare. 
In realtà, non esiste un vicino e non esiste un lontano. La vicinanza non significa essere legati. Il sole e le stelle e la luna sono sempre nel tuo cuore. Sono una parte intima di te, e appartengono a se stessi, e appartengono ovunque si trovino.
Tu non dici che il bel sole, la luna e le stelle deviano. Hanno i loro propri sentieri e viaggiano lungo essi. Non li controlleresti. Forse i tuoi occhi non sono in grado di seguirli dappertutto. Considera ogni persona che ami come un suo proprio pianeta, e ciascuno ha la propria rivoluzione da fare. Nel caso di persone diresti che ciascuno ha la propria evoluzione da compiere. 
È grande amore lasciare che uno prenda le redini della propria vita. Non puoi accusarlo per il fatto che va da qualche parte dove non puoi seguirlo.
Non sta a te buttare fuori qualcuno dal tuo cuore solo perché va in una direzione diversa dalla tua. Chi può dire che sia giusta o sbagliata la direzione in cui un altro va? 
Se tu ami, benedici. Non ti offendi. 
Se ami, non possiedi. Hai la tua libertà di amare e di rendere libero il tuo caro allo stesso tempo. Il tuo amore non deve dipendere dalla concessione. 
Concedi il tuo amore e non fare prigionieri.


(Traduzione di: paula <http://heavenletters.org/>)