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12 giugno 2026

Piemonte BORGOPOESIA 2026 Borgomanero incontra gli autori


Passaggio con il "libro verde" a Borgopoesia 2026, sotto il segno di Amore e Psiche... 

Tante belle sorprese nella cornice storica di Villa Marazza, come la voce e il violoncello della giovanissima Diletta Fosso, la gioia del premio condiviso - finalmente dal vivo - con l'editore Giuliano Ladolfi e il suo "pupillo", l'artista Giulio Greco, contagiosa energia vitale in opera.

La penna piuma blu continua a svolazzare leggiadra e vediamo dove si poserà per il prossimo viaggio, fino alle radici del cuore ...

"Con tutto 'l core e con quella favella

ch' è una in tutti" (Dante, Par. XIV) 


VIDEO DAL CANALE YOTUBE @CECILIA MARTINO


 

QUALCHE SCATTO ...

Statua Amore e Psiche all'interno della storica Villa Marazza




Lettura dal libro Che cos'è Poesia?

Con Giulio Greco

Con l'editore Giuliano Ladolfi

Ingresso Villa Marazza, Borgomanero

INSTAGRAM CECILIA SAVITRI


Libro Che Cos'è Poesia? Considerazioni dell'editore Giuliano Ladolfi

Cecilia Martino Progetto Itinerante
 La Gioia di dialogare con la Voce dei Poeti



 

26 maggio 2026

La parola a Giuliano Ladolfi, editore del libro Che Cos'è Poesia? Spunti di vista per abitare poeticamente il mondo

Testo gentilmente concesso da Giuliano Ladolfi, editore del libro Che cos'è Poesia? e fondatore della rivista Atelier, in occasione della Premiazione ufficiale al 17° Concorso Letterario Città di Grottammare Franco Loi, avvenuta il 9 maggio 2026.


"Quali sono i motivi per i quali l’opera ha superato la selezione che le nostre edizioni compiono nei confronti dei lavori che giungono in redazione?

La risposta è molto chiara: perché l’autrice ha tradotto in termini pratici i principi epistemologici e poetici sui quali si basano sia la nostra casa editrice sia la rivista “Atelier” che nel 2026 compie trent’anni. Dal 1996 ci interroghiamo sul significato della poesia nel tempo presente e abbiamo pubblicato molti saggi sull'argomento per tracciare linee originali di composizioni in versi. Abbiamo così creato un movimento che ha dato i suoi frutti non solo in Italia, ma in tutto il mondo

Se esiste un rapporto tra parola e realtà, se esiste un dialogo tra gli esseri umani, il compito principale della poesia è quello di offrire un'interpretazione originale alle domande esistenziali: perché viviamo, perché soffriamo, perché esiste il mondo, qual è la posizione dell'individuo nel contesto sociale...

Cecilia Martino, pertanto, si unisce alla schiera di altri contemporanei scrittori che alla poesia affidano l’antica missione di affrontare con coraggio l'uomo e i suoi problemi, il suo rapporto con se stesso e con il mondo, i suoi ideali, la sua grandezza e la sua miseria, nel tentativo di ridefinire all'inizio del millennio un nuovo concetto di "umanesimo", come una sfida a un'umanità ancora persa nelle sabbie mobili del relativismo, padre della morte delle Lettere, perché, nonostante il male presente nel mondo, vince la speranza vince l’amore."

Testo gentilmente concesso dall'editore in occasione della Premiazione ufficiale al 17° Concorso Letterario Città di Grottammare Franco Loi, avvenuta il 9 maggio 2026.




Ringrazio sentitamente l'editore Giuliano Ladolfi 

per questo viaggio insieme... 

Ed è solo l'inizio! 

Ritiro del Premio a Grottammare, 9 maggio 2026


INSTAGRAM @CECILIASAVITRI 

24 maggio 2026

Alda Merini Per via della Poesia | Attraversando il Sottopasso Sud di Porto Recanati

"Mi sveglio sempre in forma, e mi deformo attraverso gli altri" (Alda Merini)

Attraverso gli altri possiamo perderci o ritrovarci, attraverso lo sguardo degli altri possiamo andare incontro a occhi che definiscono, irrigidiscono o pietrificano (come Medusa) oppure a occhi che vibrano, fluidificano, accolgono l'unicità dell'essere umano e ne fanno sostanza d'amore, non vessillo di incolmabili incompatibilità. La Poesia, per sua essenza, ci riconnette alla seconda opportunità, a volerla cogliere.

Alda Merini è stata attraversata, per non dire sfigurata, da moltissime definizioni, una su tutte: folle, folle di una follia non sana, bensì allarmante, disobbediente e di impetuosa pericolosità sociale, addirittura esistenziale ..."e non sapevo che nascer folle, aprire le zolle, potesse scatenare tempesta"... 

La sua vocazione poetica è diventata azione di resistenza, resilienza, respiro.
Resistere a cosa?
Alla follia, quella sana, di credere, nonostante tutto, alla bellezza dell'essere umano malgrado le implicite contraddizioni, e alla sacralità dell'amore.  
Amore, in tutte le forme cantato dalla Musa: terreno, divino, personale e universale allo stesso tempo, sangue e cielo, vuoto e presenza, "ombre e ciclamini"... Quel "respiro che esce dal tuo sguardo", sempre citandola mediante alcuni suoi versi, che sto spargendo qua e là come fiori ... 

"Che cosa sono i fiori? non senti in loro come una vittoria – la forza di chi torna da un altro mondo e canta ..." (Mariangela Gualtieri)

La poesia non ha attraversato la vita di Alda Merini come un'uscita di sicurezza, ma come necessità incarnata di sguardo che si fa consapevolezza, senza sconti. Ha attraversato la sua pelle come un sottopassaggio urbano che, per il solo fatto di essere attraversato, unisce qualcosa di apparentemente incompatibile. Sponde opposte, prospettive asimmetriche, barriere posturali, linee rette invece che sinuose circolarità. Vita e morte, saggezza e follia. 

Un'immagine simbolica questa che è diventata realtà calpestabile, tangibile viatico di senso e valore aggiunto, prendendo forma e colore nell'opera Street Art "Canto delle Donne" di Carlo, in arte Morden Gore, al Sottopasso Sud di Porto Recanati intitolato ad Alda Merini, inaugurato domenica 24 maggio alla presenza del Sindaco Andrea Michelini e di altri rappresentanti della giunta comunale. Poesia che attraversa i luoghi del quotidiano, dunque: poesia che mette in cammino - "un incredibile cammino che diventa una meta di coraggio" - che fa transitare, un cammino verso, diverso.
Il verso poetico indica una direzione:  "ascolta, il passo breve delle cose"... 


Dal dipinto in tecnica anamorfica emerge un volto che, in base alla prospettiva dello sguardo osservante, tende a fondere la fisiognomica del viso con la fluidità senza forma dell'infinito indefinibile dalle simboliche tonalità celesti-ali. Non è forse questa la quintessenza della "magia" poetica e del suo sottile lavoro sull'animo umano? "Quella magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi". Una leggerezza che va di pari passo con la profondità, non la semplifica ma la rende accessibile. Come una piuma che, depositandosi sul fondo di un abisso, non perde la traccia del suo volo: la dona. 

"Ascolta, il passo breve delle cose

- assai più breve delle tue finestre -

quel respiro che esce dal tuo sguardo

chiama un nome immediato: la tua donna.

È fatta di ombre e ciclamini,

ti chiede il tuo mistero

e tu non lo sai dare. 

Con le mani 

sfiori profili di una lunga serie di segni 

che si chiamano rime. 

Sotto, credi, c'è presenza vera di foglie; 

un incredibile cammino 

che diventa una meta di coraggio".  

(Alda Merini, da Fiore di Poesia 1951-1997, Einaudi Editore)


Con l'artista Morden Gore, creatore dell'Opera Canto delle Donne.
Porto Recanati, 24 maggio 2026





ANCORA SU ALDA MERINI:



I libri di Cecilia Martino sono disponibili nei principali canali di vendita.
Chi desidera ricevere copie autografate o con dedica personalizzata può richiederle direttamente all'Autrice, scrivendo una email con i dettagli dell'ordine a: ilmestieredeldare@gmail.com.


21 aprile 2026

Libro Che Cos'è Poesia? Vincitore Premio Speciale Miglior Saggio Concorso Grottammare 2026


Comunicati ufficialmente il 20 aprile i nomi dei vincitori nelle varie categorie del 17 ° Concorso Letterario "Città di Grottammare FRANCO LOI", organizzato dall'Associazione Culturale Pelasgo968.

Il libro Che Cos'è Poesia? Spunti di vista per abitare poeticamente il mondo è risultato 1° classificato nella sezione Premio Speciale Miglior Saggio.

Edito da Giuliano Ladolfi Editore (novembre 2025) e già arrivato alla sua prima ristampa, il libro è stato presentato in varie città italiane, da Ancona a L'Aquila, Bari e nel territorio marchigiano grazie a un Tour, tutt'ora in essere, di divulgazione del messaggio poetico contenuto nel libro-progetto ruotante attorno alla domanda Che Cos'è Poesia?

L'autrice, nata  a Roma, da sei anni vive nelle Marche dedicandosi alla divulgazione del linguaggio poetico come patrimonio umano da riscoprire. 

La premiazione ufficiale si terrà sabato 9 maggio alle ore 15.30, presso il Palazzo KURSAAL del Comune di Grottammare (AP).



17° CONCORSO LETTERARIO “CITTÀ DI GROTTAMMARE” - FRANCO LOI

PRESIDENTE  FILIPPO LA PORTA   

GIURIA LIBRO DI POESIA: MASSIMO GEZZI PRESIDENTE  

GIURIA Premio Speciale:  GIALLO/NOIR: MASSIMO LUGLI PRESIDENTE -  François MORLUPI VICE-PRESIDENTE    

GIURIA Premio Speciale : ROMANZO STORICO: FABIANO MASSIMI PRESIDENTE  

GIURIA POESIA INEDITA LINGUA ITALIANA GIOVANNI D'ALESSANDRO PRESIDENTE  

GIURIA RACCONTO BREVE: ALESSANDRO MORBIDELLI PRESIDENTE  

GIURIA OPERA TEATRALE: CLAUDIA PALOMBI PRESIDENTE    

GIURIA MIGLIOR OPERA PRIMA(LIBRO) GIOVANNA FRASTALLI PRESIDENTE  

GIURIA POESIA INEDITA IN VERNACOLO VITTORIO VERDUCCI PRESIDENTE  

GIURIA Premio Speciale: MIGLIOR SAGGIO (LIBRO) ELENA MALTA PRESIDENTE  

GIURIA: MIGLIOR INEDITO (LIBRO) ACHILLE SAMMARTANO PRESIDENTE   

GIURIA Premio Speciale: MIGLIOR LIBRO PER RAGAZZI SONIA GIOVANNETTI PRESIDENTE   

PATROCINIO: 

Comune di Grottammare  

Rotary Club Hatriaticum Piceno Grottammare  

Centro Nazionale di Studi Leopardiani-Recanati   

L’Amico Fedele-Associazione Volontariato Animalista



23 marzo 2026

Ringraziare desidero... Bari

 


Ringraziare desidero Bari, la terra e lo spirito, 

le zolle che le mani aprono, come il cuore che miete il grano. 

Ringraziare desidero "l'altezza dell'universo senza risposte" 

e la profonda quiete delle dimore erranti, 

delle domande aperte come finestre su cui sporgersi... e come ali. 

Ringraziare desidero il gesto bimbo dello stupore, 

"la corsa celeste verso il nulla, nell'Aperto", 

la premura dell'ascolto attento, la pazienza, 

il riconoscimento, la grazia del ritrovamento, la dedica sul foglio bianco. 

Ringraziare desidero ciascuno di quegli sguardi che ho incontrato, 

posati su firmamenti di silenzio e moltitudini di creato, "plurali, come l'universo". 

Ringraziare desidero tutti gli ulivi, ogni raggio di sole, 

le nuvole, l'uccello del paradiso, le palme, i muretti a secco, 

la danza di Magritte, le reti sulle case bianche e le crepe spaziose sulle cose circolari, 

i cannoni arrugginiti nelle bombarde, i sapori dell'agricoltura 

e la costellazione di abbracci che ha reso il mio corpo quasi più reale, 

ricamato in uno sfondo blu cobalto. 



Ringraziare desidero Alessandra, Maria Rosaria, Stefania, Vincenzo del "Kinè, la cinegiocoteca", Rosanna De Stefano per lo splendido bouquet-poesia dei fiori di carta intorno al cerchio... Iris, pratoline, passiflora, tulipani, fiordalisi, rosa blu dell'Himalaya... E ogni singola presenza umana che ha restituito così tanto calore e colore al libro verde e alla sua testimonianza d'Amore. 



CHE COS'E' POESIA? TOUR 2026


Altri spunti... Gratitudine, sempre

Ringraziare desidero ... Rovolon

Il quotidiano innamoramento (incontro con Mariangela Gualtieri)

14 marzo 2026

Ringraziare desidero ... L'Aquila

 


Difficile riassumere il "miracolo" della giornata di ieri a L'Aquila dove il "libro verde" (Che Cos'è Poesia? Spunti di vista per abitare poeticamente il mondo Giuliano Ladolfi Editore), leggero come piuma profondo come radici, ha tessuto trame di inestimabile valore tra cuori in palpitante presenza interiore.

Grazie alla Festa che Nicoletta e Beatrice, le libraie dagli occhi di fiamma del Punto Giusto (Einaudi) hanno allestito per la Poesia.

Grazie alla scrittrice Mariaester Graziano che ha offerto dal suo poetico nido di oceano e sale le parole più saporite per accompagnare l'attraversamento di questo libro di "poesia nomade, poesia essenziale".

Grazie alle molte anime presenti in carne ed ossa, ad ascoltare e fare anima insieme, circondate da libri come spartiti da suonare e da un calore umano che non si può dire, ma dare.

Grazie all'Art Café che ha ristorato la nostra sosta con armonia di dettagli e cura dell'ospitalità, con molte proposte vegetariane.

Grazie alle fioriture di mandorli e ciliegi che ricamano bellezza nei meandri di una città che sta rinascendo, antica e fresca.

Grazie alla Poesia che ci espone al territorio del vento, ad abitare lo spaesamento, a "morire di canto", come le cicale e così per sempre vivere...





23 dicembre 2025

Libro Che cos'è Poesia? Spunti di vista per abitare poeticamente il mondo



"Questo libro fiorisce da dieci anni di humus poetico: riflessioni, appunti, meditazioni, ispirazioni, voci, sussurri e molto, moltissimo silenzio, cura e amore. In un certo senso, si è scritto da solo, dal momento che raccoglie le tracce più urgenti seminate sul mio blog “ilmestieredeldare”, terreno virtuale che sin dal 2015 lo ha tenuto in serbo, fertilizzandolo, affinché venisse alla luce al momento opportuno, proprio come un organismo vivente non può sottrarsi all’urgenza del suo nascere. E di vivente questo manoscritto mantiene lo stile, ovvero quella spontaneità e immediatezza proprie di un dialogare a voce alta con interlocutori – reali o immaginari – più che di un argomentare fine a sé stesso. Scegliendo di mantenere la stesura il più possibile fedele agli scritti di partenza, non si sono volutamente smussati gli angoli delle ridondanze, ogni capitolo vive di vita propria pur dialogando con tutti gli altri in evidenti intime corrispondenze. In tale dialogo, gli interrogativi hanno sempre la meglio sulle risposte certe, perché l’apertura e l’ascolto nell’accoglienza del nuovo in uno stupore sempre vivo è parte integrante del poetare stesso. 

La Poesia tesse le trame di queste pagine dalla prima all’ultima riga. Poesia non solo come scrittura, bensì come visione. Una visione differente delle cose che si traduce nella possibilità di incarnare il verbo poetico e tornare ad essere davvero “originali”, ovvero “originari” in quanto sensibili, a contatto con l’anima che è il luogo delle Origini. Tornare ad essere in un mondo del fare. È con lei e attraverso di lei è possibile dedicarsi una lettura che si rivelerà intimamente trasformativa, accompagnati per mano da molti personaggi - poeti, yogi, filosofi, santi, divinità, miti e archetipi – e da altrettante forze interiori da cui lasciarsi liberamente ispirare.
Vi si troveranno consigli e spunti pratici da portare nella vita quotidiana, affinché si compia quel destino poetico che è il ritorno alla nostra vera natura: non un mero esercizio stilistico, ma la sorprendente grazia del ritrovamento.

La domanda che dà il titolo al libro è come la lente che fa convergere su un solo punto i raggi del sole, condensandovi la maggiore quantità possibile di calore, luce ed energia. È il punto di partenza per un viaggio di consapevolezza che percorre la Via della Bellezza (in alchimia è la terza strada della Triplice Via del Fuoco , per l’esattezza l’Amore del Bello) sconfinando nella terra senza frontiere della Metafisica e dei sentieri esperienziali dello Yoga e della Meditazione. È un libro “plurale, come l’universo” – direbbe Pessoa – pertanto, non destinato agli addetti ai lavori, ai soli conoscitori di poesia o amanti di questo genere letterario, ma dedicato a tutti indistintamente perché chiunque ha dentro di sé il proprio tesoro poetico da riscoprire.

Alcuni “strumenti”, o indizi o, ancora meglio, indicatori di percorso, si sono sviluppati nel tempo, sono cresciuti insieme a me, maturando spontaneamente in corso d’opera. Tra questi, l’invito ad un ascolto differente di testi poetici, che ho definito “intuitivo”, e da cui nel 2021 ha preso vita il progetto itinerante La Gioia di Dialogare con la Voce dei Poeti, tutt’ora in essere; si troveranno molti spunti a riguardo soprattutto nella seconda parte del libro (Il mandala delle Cinque Esse: semplicità, sensibilità, spaziosità, stupore, silenzio).

L’ultima parte (Voci poetiche) si snoda attraverso azzardi di narrazioni ai margini del nulla con un unico autentico slancio: ricordare la bellezza della parola viva, dell’anima dentro il linguaggio quotidiano, della poesia non come mestiere letterario ma come un mestiere del dare.

Concludo questa introduzione con una forse ovvia ma per me mai banale dichiarazione d’amore e di gratitudine per la Poesia. Ho sempre sentito la Poesia come qualcosa di vivo, vivente, organico e funzionale, non un mestiere letterario, non un genere da intrattenimento per eruditi o svampiti spiriti romantici. Scrivevo poesie da bambina perché mi sembrava di poter parlare un linguaggio più autentico, al di là delle formalità e dei grandi discorsi in cui spesso mi perdevo invece che ritrovarmi. Da allora, non ho più smesso. Ma la Poesia che sento vibrare non è lontana, oggi, dal cuore di ogni cosa che osservo con una partecipazione intima che non vuole afferrare alcunché. “Divenire cosa tra le cose”, direbbe l’amato poeta Rilke per esprimere quel suo apprendistato a farsi “strumento cieco e puro” - in quanto poeta ed essere umano – “dell’inconoscibile che lo adopererà”.
Apprendista di stupore sempre rinnovato, mi dà gioia condividere la forza pacifica che il gesto poetico ha in serbo per ciascuno di noi. 
Dice un proverbio sufi: “Le parole che dici diventano la casa in cui vivi”. Pertanto, considero valore la cura nello scegliere i vocabolari del nostro quotidiano e ritornare alla matrice da cui ogni suono ha origine, il silenzio.
Poesia, il segreto ultimo custodito nel cuore dell’essere umano."

(Tratto dall'Introduzione del libro Che cos'è Poesia? Spunti di vista per abitare poeticamente il mondo, Giuliano Ladolfi editore,  I edizione Novembre 2025, Collana Smeraldo Critica letteraria)

Il libro è acquistabile su ordinazione nelle librerie e in pronta consegna nei vari circuiti di distribuzione online (IBS, Amazon, Feltrinelli, Mondadori Store etc.)



RASSEGNA STAMPA
"Un’opera che assomiglia più a un itinerario iniziatico che a un semplice saggio critico; il libro nasce dalla sedimentazione di dieci anni di scritture, riflessioni e dialoghi interiori nati sul blog dell’autrice “ilmestieredeldare”, e conserva infatti l’immediatezza, la fragilità feconda e la spontaneità del pensiero che si elabora mentre accade. Un testo da leggere lentamente, come si approccerebbe un diario sapienziale o un libro-oracolo, e che domanda al lettore non solo di capire ma di sentire." L'Opinionista
"Uno dei meriti dell’autrice è la sua capacità di rendere accessibili concetti complessi, senza però banalizzarli: le parole di filosofi come Heidegger, di poeti come Rilke e di mistici orientali entrano nel flusso narrativo non come autorità accademiche ma come compagni di viaggio. Diventano ponti verso un’idea di poesia che si intreccia con la spiritualità, la meditazione, lo yoga, la ricerca dell’originario; ogni riferimento appare naturale, organico, parte di un discorso che non vuole erigere teorie ma evocare possibilità." LiquidArte Magazine 
"Un saggio breve e intenso che riporta la poesia dove dovrebbe stare: nella vita quotidiana, nel linguaggio, nell’ascolto. Per chi vuole tornare all’essenziale e smettere di parlare “a caso”. Questo libro parla soprattutto a: chi sente di vivere “in automatico” e vuole tornare a uno sguardo più presente; chi ama la poesia ma la percepisce lontana, “alta”, intimidatoria; chi cerca un ponte tra spiritualità, contemplazione e vita quotidiana; chi scrive (o vorrebbe scrivere) e vuole ritrovare una relazione più vera con le parole; chi è stanco di manuali e definizioni, e preferisce una mappa aperta." WordNews.it

10 agosto 2025

Rainer Maria Rilke | Quel libro caduto dallo scaffale



È caduto dallo scaffale, rovesciando una ciotola di pietre e cristalli a forma di cuore, facendo quel giusto rumore da soprassalto. Ero in un'altra stanza.
Un richiamo come da un altro paese, un'altra galassia, una pietra a terra tipo mollica di Pollicino, poi un'altra e un'altra ancora fino a guidare lo sguardo sul punto della caduta. C'era lui, il libro.
Dimenticato, impolverato, fermo a Roma, nella cameretta della mia adolescenza.
Lo prendo tra le mani e solo a leggere il titolo mi sussulta l'anima. Nome proprio di persona, lui in tre parole, nome proprio di Poesia. Rainer Maria Rilke, l'amato Rilke.

Cosa è venuto a dirmi? 

Intuitivamente apro, annuso e mi si spalanca una dedica che mi riprecipita a un incontro antico, uno di quelli belli in una libreria-bugigattolo-scrigno di tesori tra i vicoli di Genova in uno dei mesi più freddi dell'anno. Eppure, dentro a quel metro quadro pieno zeppo di carta, libri rari e storie raccontate a voce, c'era il calore esatto della corrispondenza. Rispondere ascoltando, in silenzio.
Corrispondere a un invito intimo, che sa di tempo propizio, la giustezza del Kairos che sospende l'irriverenza cronologica della fretta e dell'ipocrisia.
Quando non c'è mai tempo per le cose che contano. 

Ho realizzato solo ora, in questo Ora carpito all'eterno, la rarità non solo del libro che ha preso improvvisamente e letteralmente vita nella stanza di gioventù romana, ma di quel momento di scambio e della stupefacente commozione di una dedica scritta a mano, calligrafiche venature d'anima con echi che parlano più di quanto non dicano.

Ringrazio il messaggio in codice di tutto questo, la Poesia che sempre dona alla mia vita il tocco assoluto della Bellezza, proprio quando finisco un po' più incerta in vertigini di imprecise scoperte, e ringrazio lui, Rainer Maria Rilke che in ostinate dolci maniere si prende cura di me, chiunque io sia. 

Allegria è la parola chiave.

E grazie universo, che ami parlarci per simboli, affinché possiamo riprendercelo quel ruolo nel mondo che si compie nel dialogo con l'invisibile, lo spirito in sé stessi e negli altri che dovrebbe unirci, inequivocabilmente, in disarmate complicità.


Viaggio in Andalusia: Ronda, la città emblematica di Rilke


Come attualizzare la potente visione poetica di Rilke – Elegia VI – Il “puro segreto” del fico


Noi siamo le api dell'invisibile | Rainer Maria Rilke








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06 maggio 2025

Fede nella primavera Poesia di Ludwig Uhland












Con questa poesia di Ludwig Uhland ci lasciamo ispirare per la stagione che viene, sempre con lo sguardo rivolto anche alle "stagioni interiori del cuore".


Le dolci brezze si sono risvegliate

spirano e sussurrano giorno e notte

si muovono ovunque

aria fresca nuovo suono

ora povero cuore non temere

ora tutto, tutto deve cambiare.

Il mondo diventa più bello ogni giorno

e non si sa cosa diventerà.

La fioritura non accenna a finire

e fiorisce anche la valle più profonda.

Ora povero cuore dimentica il tuo tormento.

Ora tutto, tutto deve cambiare

(Fede nella primavera, Ludwig Uhland)


L'universo ci parla sempre con messaggi poetici, con simboli e archetipi - l'antica sapienza dello Yoga direbbe con la Comprensione del Cuore, che è intuizione e non concettualizzazione: cum-prendere, prendere con sé, è più un abbraccio che un punto di vista... 

Il "cuore che dimentica il suo tormento" è l'ampiezza dello spazio di coscienza in cui tutto può fluire senza per questo essere rimosso, indesiderato, manipolato. E' il cielo che lascia andare e venire le nubi. 

Spesso i più grandi rifiuti, tormenti e conflitti, sono quelli creati dalle ostinate illusioni della mente

Un fiore, quando è il momento, fiorisce.
Una foglia, quando è il momento, cade dall'albero.
Un bruco, quando è il momento, diventa farfalla. Compie un balzo evolutivo, un salto quantico e nemmeno lo sa. Lo vive e basta, spontaneamente.
L'essere umano ha la potenzialità suprema di fiorire nell'intelletto, nell'anima e, ancora oltre, con l'ultimo azzardo, nello Spirito. E' una benedizione che ci spetta, una legge di evoluzione, non una magia operata da pochi e per pochi, tantomeno una superstizione.
Ha i suoi tempi, anzi, si compie nella dimensione del non tempo quando si è pronti al grande salto. Mettiamoci il cuore in pace: "ora tutto, tutto deve cambiare" ... 

 Come si legge nel libro La luce sul sentiero:

"Non vivere nel presente o nel futuro, ma nell'eterno".


E allora, rimaniamo nella fede, fede nella primavera, in quella dimensione interiore che ci rende tutt'uno con la Vita e il suo fluire, senza nulla più ostinatamente volere con istinto di conservazione e certo orgoglio di separazione (l'ego non ama le primavere...) 

Ricordiamoci la sublime lezione del "papavero di Pessoa"

Esile come stelo di papavero

mi sostiene il momento

Nulla voglio


NAMASTE! ॐ


(Testo tratto dalla newsletter del 6 maggio. Se vuoi iscriverti e ricevere testi di ispirazione come questo, aggiornamenti su eventi o altro, compila il semplicissimo Form di iscrizione sul sito www.ceciliamartino.it - CONTATTI




12 settembre 2024

Poesia Lord Shiva Nataraja (il trionfo della Bellezza)



Questi versi sgorgati stamattina dal cuore, come i grani di un rosario e semi di Rudraksha, hanno il profumo di storace e copal, e la carezza del Maha Mrityunjaya Mantra (Om Trayambakam), il sacro mantra per la guarigione e la protezione.



E Tu arrivi danzando
E Tu arrivi giocando
E Tu arrivi creando
all’insaputa del mondo

E tu arrivi pulsando
E Tu arrivi ruotando
E Tu arrivi piacendo
all’insaputa del mondo

E Tu arrivi cantando
E Tu arrivi fluttuando
E Tu arrivi scuotendo
all’insaputa del mondo

E Tu arrivi gioendo
E Tu arrivi destando
E Tu arrivi benedicendo
all’insaputa del mondo

E Tu arrivi arrivando
E Tu arrivi andando
E Tu arrivi restando
all’insaputa del mondo

Possano saperlo i molti e i pochi
in un solo istante imbevuto di Te
che la Bellezza salverà il mondo
e che tutto si compie da Sé.

(Cecilia Savitri)

Questi versi sgorgati stamattina dal cuore, come i grani di un rosario e semi di Rudraksha, hanno il profumo di storace e copal, e la carezza del Maha Mrityunjaya Mantra (Om Trayambakam), il sacro mantra per la guarigione e la protezione.
Om Shivoam 

Ogni massimo bene per chiunque li leggerà ....
Meglio se ad alta voce, poi sussurrati, poi mentalmente! 




INSTAGRAM CECILIA SAVITRI
CANALE YOUTUBE CECILIA MARTINO


PROGETTO ITINERANTE 




Poesie di Cecilia Martino




Un grande viaggio di iniziazione, 
forti emozioni, poesia 
e una piccola-grande chiave 
per trasformare la paura di morire. 


02 febbraio 2024

Poesia Imbolc Candelora La triplice fiamma


Vivono in me tre appuntamenti
e non hanno scadenze, ma cadenze
ritmano la fiamma che arde
nel luogo dove si ricongiungono: l'amore.

Unica meta, unico essere e presentimento
in trinità di azione e di resa.
Tre modi di rendermi grata alla fonte da cui sono nata, armonie poetiche guariscono l'anima e fabbricano l'arte della divina provvidenza. 
E la cura trasborda da ogni movenza.

C'è un grembo che canta prima ancora di saper cantare, un respiro che fabbrica la fiamma del soffio vitale, un raro modo di sentire che, ad oggi, è tutto quel che sono. Niente mi fa assomigliare a ieri e tutto si commuove. Si riversa in me, fertile di inimmaginabili primavere.

A Te, tre volte in me, per gioco e verità assoluta, concedo il primo e l'ultimo verso, la direzione del mio passaggio,
la poesia, la celebrazione, il penetrante raggio.
Nuda da ogni travestimento
mi riscaldo al sole della notte eterna
e, finalmente, riposo.

C'è un grembo che canta prima ancora di saper cantare, un respiro che fabbrica la fiamma del soffio vitale, un raro modo di sentire che, ad oggi, è tutto quel che sono. Niente mi fa assomigliare a ieri e tutto si commuove. Si riversa in me, fertile di inimmaginabili primavere. 

(Cecilia Martino, inedito 2024)


Ricevere dall'invisibile | La Grande Invocazione e il più potente rituale di ogni tempo

Notte di Samhain | Cosa fare, significato e consigli poetici

L'antico prestigio e il segreto della Poesia che "fa bene al cuore"


Progetto itinerante