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27 luglio 2017

CRONACHE DA PANDORA #2: LASCIARE ANDARE, SIAMO SOULFUL





E quando pensi che "qualcosa" a cui tenevi ti sia stata sottratta come una penitenza, prova ad aprire un pugno chiuso e senti che sensazione ti suscita, poi tieniti forte sul palmo della mano ciò che resta... Non tutte le prove della vita sono carezze, ma tutte le carezze iniziano da una prova superata... Esistere non vuol dire resistere, nello stato naturale tutto ci insegna a non durare, a svanire, a fluire, a cambiare, a lasciare andare, ad accarezzare l'impermanenza. Possiamo tenere l'acqua che scorre dentro il palmo di una mano? Fidiamoci dell'incanto che ci vuole potentemente vigili sull'orlo della splendente vacuità delle cose. Non attacchiamoci a niente, siamo già tutto. Siamo soulful, letteralmente "pieni d'anima".




Nello stato naturale niente può essere trattenuto a lungo, perché tutto si trasforma, pensiamo agli elementi e agli elementali - il fuoco, l'aria, l'acqua, la terra - torniamo ad essi ogni volta che ci sentiamo avvinghiati in qualcosa che ci trattiene, che ci "ossessiona", che ci blocca … Il che non vuol dire smettere di coltivare l'arte del turbamento e dell'imprevedibilità, beninteso. Come si può smettere, aderendo a uno stato naturale dell'essere, di divenire tempesta quando c'è bisogno di "tempestare" o di divenire aggressività quando c'è bisogno di bruciare, o di divenire malinconia quando c'è bisogno di ondeggiare? Il punto non è divenire insensibili, ma inarrestabili. Poter fluire nelle sensazioni che arrivano come farebbe una canna al vento, un albero sotto il diluvio universale, un'onda durante un uragano... Scorrere liberandosi del senso di importanza personale sentendoci sostenuti da una Direzione più grande che è l'impronta che lo Spirito imprime alle  nostre vite, a tutti indistintamente. Lo Spirito di Eywa in Avatar, lo ricordate? Una comunione fatta di relazioni visibili (la comunità indigena, i legami di sangue e delle famiglie spirituali) e invisibili (avi, antenati, le radici dell’albero della vita), una comunione fatta di solidarietà che inizia in primo luogo nel tessuto spirituale, animico, invisibile della terra e della realtà tutta. Bene, noi siamo collegati continuamente con quella realtà, a volerla ascoltare, a volerla “vedere” con i nostri altri occhi. Di nuovo, Siamo soulful, letteralmente "pieni d'anima".

Il fuoco brucia, arde e trasforma. Sta a noi essere fuoco senza incenerire gli altri ma alitando sulla fiamma della compassione, mantenendo caldo il focolare dell’aspirazione, della fiducia e dell’amore.



L’acqua si adatta a qualunque forma ma ha bisogno di scorrere per non diventare stagnante. Sta a noi essere acqua concedendoci la grazia di rimanere multiformi, di immergerci nelle nostre profondità senza averne paura, con il coraggio femminile della luna che appare e scompare nella ciclicità che le è congenita. Se ci sentiamo a un punto fermo della vita è perché stiamo stagnando, trattenendo qualcosa. Lasciamolo andare, senza dimenticarci di ringraziare.

La terra è fertile ed estremamente ricettiva, è una grande riciclatrice e guaritrice ma ha bisogno del nostro supporto. Noi siamo insieme terra e sostenitori della Terra, semi e frutti simultaneamente. Sta a noi non disperdere le risorse di cui disponiamo mantenendoci vigili in un’attitudine ecocompatibile che sostiene l’anima del mondo … Vi ricordate il “viaggio iniziatico” del protagonista di Avatar? C’è un momento in cui l’Avatar-Jake decide di intraprendere con il sostegno di tutta la tribù dei nativi, la battaglia contro la RDA, la compagnia interplanetaria terrestre per la quale lavorava e che voleva distruggere Pandora. Nell'eroe che ha sposato il richiamo dell’anima, si compie la trasvalutazione dei valori: i nemici da abbattere non sono più i selvaggi, ma gli umani che devastano la Grande Madre. Il cammino del fare anima diviene necessariamente un cammino di ecologia profonda. 


Il vento spira trasparente e a volte ululante, possiamo vederne gli effetti sulle cose che smuove, sparge le tracce senza posarsi su nulla. Sta a noi essere vento senza lasciarci travolgere, danzare nell'invisibilità respirandoci a pieni polmoni e sussurrando parole di incoraggiamento. Affidiamo a lui le nostre preghiere e, ancora meglio, i nostri canti e le storie più belle che siamo in grado di raccontare … E ricordiamoci che:


NIENTE VIENE SPRECATO, IN NATURA. L’AMORE DATO TORNA SEMPRE

www.ceciliamartino.it
FUORI DAI LUOGHI COMUNI




Sparirà con me ciò che trattengo,
ma ciò che dono resterà nelle mani di tutti 
(Rabindranath Tagore)



"La cupa foresta di abeti di stendeva tetra su entrambe le rive del corso d’acqua gelato. Gli alberi, squassati da un improvviso vento, si erano liberati dal loro manto di brina e sembravano appoggiarsi l’uno contro l’altro, scuri e sinistri contro la luce del crepuscolo. Un silenzio profondo incombeva su tutta la zona, una zona desolata, priva di qualsiasi segno di vita, immobile, così solitaria e fredda da non poter ispirare neanche il senso della tristezza. Vi si avvertiva quasi un accenno al riso, ma un riso più terribile della tristezza, un riso senza allegria, come quello della Sfinge, un riso freddo come il gelo e che ricordava lo spaventevole aspetto dell’ineluttabile. Era la sovrana e incomunicabile saggezza dell’eternità che scherniva la vanità della vita e i suoi sforzi. Era la foresta desolata e selvaggia del Settentrione dal cuore gelato" 


(Incipit di “Zanna Bianca” di Jack London)




Puntate precedenti




23 luglio 2017

CRONACHE DA PANDORA #1: IO TI VEDO


Pandora non è poi così lontana, anzi... è molto, molto vicina a noi - Foto ©CECILIA MARTINO

Vediamo forse la luna quando è nella fase di Novilunio? Non la vediamo, ma c'è. E, soprattutto, se ci addestriamo a "vedere" non solo con gli occhi esteriori, vedremo molte più cose di quanto possiamo anche solo lontanamente immaginare. Il mondo magico di Pandora non è poi così lontano, anzi... È molto, molto vicino a noi. La natura si muove seguendo ritmi che risuonano molto da vicino con il battito del nostro cuore. Il tamburo per eccellenza! Vedere con il cuore, out of mind. 

Ma che vuol dire? Chi riesce a vedere con il cuore andando contro tutti gli stereotipi che la mente abituata a due sole prospettive ci insinua per troppo addomesticamento culturale? Riesce chi ama, chi è talmente abbandonato alla Vita da sentire di non avere niente da perdere e tutto da dare per cui coraggiosamente va incontro all'ignoto, all'incommensurabile, al mistero e lo fa con gli occhi del mago, dell'innamorato, del morente... 


La mia vita sugli alberi ... 

Vedere con il cuore vuol dire credere nell'invisibile proprio perché non lo vedi e allora ti devi dare, concedere, avere fiducia, essere visionario, saggio di una Sapienza ancestrale che è intrinsecamente spirituale proprio perché ha a che fare con gli spiriti, cioè con tutto ciò che è invisibile, con l'anima del mondo popolata da presenze che forgiano la nostra realtà anche se noi non prestiamo loro ascolto. È il popolo degli avi, degli antenati, delle nostre morti e rinascite, dei nostri sogni mancati e di quelli in essere, del sottobosco e dell'iperuranio, della terra ctonia e della sua controparte sottile, Eywa di Avatar, Pachamama, la Grande Madre... e del Cielo, dell'Universo e di tutte le forze cosmiche sempre in azione con la grazia magnetica dell'infinito e dell'infinitamente piccolo. Connetterci nuovamente a questo campo di bioinformazioni nutrienti è vitale per la nostra anima selvaggia. Dobbiamo tornare ad essere gli amanti dello Spirito della Terra e non possiamo che partite da noi, dal nostro corpo che ne è immagine, frattale, matrice energetica potentissima. Allenarci quotidianamente a questo ascolto coraggioso che sovverte tutti i valori, che sfida tutti i nostri limiti, che non ci vuole miopi ma ipervedenti con tutto il corpo, esseri multidimensionali per natura. 


La mia vita sugli alberi ... 
Se solo potete assaporare anche per un istante la pienezza di un fremito che vi fa vibrare nella coscienza di esistere e fare parte di qualcosa di molto più vasto, di infinitamente più vasto... Se solo quell'istante lo tenete al caldo con la fiamma del cuore e della forza di volontà per ogni giorno e notte che passerete magari distrattamente tra una gioia e un dolore, se solo ne farete tesoro, sarà l'istante che tutto renderà magico nel silenzio di una voce che sussurra " Io ti vedo". E come gli amanti di Avatar, incontreremo il vero amore. 

Concediamoci il silenzio per vedere. Gli occhi interiori dilatano la visione di ciò che vale la pena attirare a sé. Come la luna nuova in cielo, nera e oscura e impenetrabile e invisibile e misteriosa. 
Riuscite a vederla ora? 

(Scritto durante il secondo Novilunio d'estate, con todo mi cariño y amor... )

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Faccio un salto a Pandora e torno (forse) 

"This is the beginning of an endless love"


Hindi Zahra


... e poi una magica notte di plenilunio
Hindi Zahra fa tappa a Torino